#machenesanno

Vi spieghiamo perchè Zuparic è già nostalgia

In un mondo del calcio sempre più pieno di bambinoni viziati e di calciatori strapagati, oggi vogliamo mettere l’accento sul gesto di Zuparic, giovane croato del 1992 con una voglia di pallone, uno che ama davvero il calcio e il suo lavoro.

zuparic oddo

Non era tra i convocati, quindi il buon Dario è rimasto a Pescara ad allenarsi, solita colazione, e dritti verso l’allenamento nel centro sportivo del Pescara. La sua squadra era a Napoli per affrontare l’insidiosa trasferta del San Paolo, in effetti gli uomini di Oddo sono usciti sconfitti, ma era abbastanza prevedibile. Quello che ci ha piacevolmente sorpresi è stato il gesto di Zuparic, un gesto assolutamente da ricordare e da prendere come esempio.

All’improvviso una chiamata “sconvolge” i piani di Dario, dall’altra parte del dispositivo c’è il suo Mister, Massimo Oddo: “Dario, devi raggiungerci a Napoli: sono in totale emergenza, ho solo tre difensori e a uno di loro questa notte è salita la febbre“.

Che problema c’è? Il Pescara non è di certo una società come le big di Serie A, si prende la propria auto e si parte in direzione di Napoli, in direzione del San Paolo, i compagni hanno bisogno di me e fa niente se è una delle partite più proibitive della stagione, io sono parte dello spogliatoio, è la cosa più giusta che posso fare in questo momento.

Indipercui il buon Dario si mette alla guida della sua automobile e raggiunge Napoli in macchina. In mezzo una sosta in autogrill, il tempo per mangiare una piadina al volo, e alle 15 si ritrova all’interno del San Paolo con indosso la maglia da titolare del Pescara. Giocherà per 90′.

Adesso ditemi se questo gesto l’avrebbero fatto tutti, Dario ti auguriamo di fare una super carriera, ma è anche per questi gesti che si finisce nella nostalgia.
#machenesanno di Dario Zuparic