C'era una volta...

Venticinque anni fa la Samp in finale di Coppa dei Campioni

Il calcio degli anni ‘90 era in grado di regalarci delle vere e proprie favole, che oggi a distanza di anni ci danno piena consapevolezza di aver vissuto un’epoca d’oro nella quale ogni cosa potesse essere realizzata.

Lo scontro al vertice del calcio europeo del 1992, metteva infatti difronte la Sampdoria ed il Barcellona. Una partita che in tempi più recenti vedremmo relegata ad un semplice ed eufemistico discorso da bar, vide le due squadre protagoniste della 37° edizione della finale di Coppa dei Campioni, proprio lì dove aveva trionfato il Milan di Rocco nel lontano 1963.

Una finale attesissima per la Samp, che con il tricolore cucito sul petto, aveva la consapevolezza di essere alla fine di un ciclo, con Vialli e Pari già con le valigie in mano.

La storia di quella Sampdoria, assume i volti ed i contorni dei grandi protagonisti che vestivano il blucerchiato in quel momento. In quella rosa piena di talento figuravano infatti il già citato Vialli, Roberto Mancini, Pagliuca e Vierchowod. Senza dimenticare Attilio “popeye” Lombardo, Srečko Katanec e l’ex giallorosso Cerezo in mezzo al campo.

A guidare la truppa doriana in panchina vi era l’istrionico Vujadin Boškov che giungeva alla sua seconda finale dopo la sconfitta patita nel 1981 quando era alla guida del Real Madrid.

Il “Doria” per giungere alla finale aveva eliminato nettamente il Rosenborg nel primo turno, accedendo alla fase a gironi dopo due sfide tirate con gli ungheresi dell’Honved.

Con tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta la squadra del presidente Mantovani, giunse in testa al proprio gruppo, arrivando dinanzi alla Stella Rossa, campione in carica.

Proprio la sfida con gli jugoslavi, giocata a Sofia, rappresentò un vero e proprio spartiacque di quell’avventura europea, con la squadra genovese in grado di rimontare la rete di Mihajlović e vincere per 1-3.

La finale, giocata dinanzi a 70.000 spettatori, regalò a tutti noi l’illusione che la Samp potesse sollevare quella Coppa e vendicare la finale di coppa delle coppe, perso sempre contro i catalani nel 1989.

La magia tuttavia si spezzò, al ‘112 su una punizione dal limite dell’area di Koeman, che ci svegliò da quel sogno di veder trionfare una delle squadre più nostalgiche della storia del calcio.

La sintesi della gara:

Barcelona-Sampdoria Final Champions League 1991/1992 Highlights

Barcelona-Sampdoria 1-0 Wembley – 20/05/1992 SAMPDORIA :Pagliuca; Mannini, Lanna, Vierchowod, Katanec; Lombardo, Pari, Cerezo, I.Bonetti (72′ Invernizzi); Vialli (100′ Buso), Mancini All. Boskov BARCELLONA :Zubizarreta; Eusebio, Ferrer, R.Koeman, Nando, Juan Carlos; Baquero, Guardiola (113′ Alexanco), M.Laudrup; Salinas (64′ Goicoechea), Stoichkov. All. Cruijff Reti 112′ Koeman Arbitro Schmidhuber (GER) Spettatori 71.000

Il tabellino dell’incontro:

tabellino Samp barca