L'essenza della Nostalgia

Usa ’94, i 25 momenti più nostalgici

Dopo il grande successo del nostro pezzo sui migliori momenti di Francia ’98 (LEGGI QUI) oggi abbiamo deciso di ricordare i 25 momenti più intensi di USA ’94. Un altro mondiale storico, per tantissimi, il più bello di sempre.

Di quell’estate ricordiamo ancora le emozioni in crescendo regalateci dalla nostra nazionale e le prodezze di Roberto Baggio, che ci trascinò in finale. Ma il Mondiale americano ha rappresentato molto di più e come detto, gustatevi le nostre 25 istantanee che riassumono i momenti più nostalgici.

Ecco la nostra classifica:

Al 25° posto Le cinque reti di Salenko

Mettere a segno cinque reti in una gara non è impresa di tutti i giorni. Impresa riuscita a Oleg Salenko che nella gara contro il Camerun mise a segno un pokerissimo, consacrandosi per sempre nella storia della manifestazione. L’attaccante russo alla fine del torneo riuscì a laurearsi capocannoniere del torneo al pari di Hristo Stoichkov, in virtù anche del goal siglato nella gara contro la Svezia.

salenko

al 24° posto Gli occhiali da sole e la tuta di Arrigo Sacchi

Imperturbabile come sempre, il C.T. della nazionale considerando gli orari ai quali veniva imposto di giocare indossava abitualmente gli occhiali da sole, diventati anch’essi simbolo del cammino degli azzurri fino alla finale e poi quella tuta…non è magia?

sacchi occhiali

al 23° posto Il coast to coast di Owairan

Forse la rete più bella di quel Mondiale, sicuramente un gioiello incastonato nella storia del calcio è la gemma di Owairan contro il Belgio. Una vittoria nell’ultima gara del girone per l’Arabia Saudita che conquistò così la seconda posizione nel girone ed il pass per gli ottavi di finale. Tra le curiosità, grazie al passaggio al turno successivo i calciatori dell’Arabia Saudita ottennero al loro rientro in patria un appartamento.

Saeed Al Owairan

al 22° posto L’espulsione di Zola contro la Nigeria

In una gara diventata complicatissima nella quale andammo in svantaggio causa la rete di Amunike, Sacchi tentò di cambiare le sorti dell’incontro facendo entrare Gianfranco Zola. Il fantasista sardo tuttavia, nel giro di pochissimi minuti finì anzitempo sotto la doccia per un fallo che risultò visibile soltanto al direttore di gara. Un’ingiustizia che per fortuna fu offuscata dalla doppietta di Roberto Baggio.

1994 World Cup

al 21° posto L’esultanza di Bebeto

 Un gesto spontaneo che mostrò tutta la genuinità di Bebeto che appena diventato padre decise di celebrare la rete contro l’Olanda mimando il gesto della culla. Un’icona di quel mondiale, per un’esultanza tra le più nostalgiche di sempre.

Bebeto celebration

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