Livello Nostalgia, I re di provincia

Un sogno chiamato Pampa Sosa

Come si fa ad entrare nei cuori di tifosi argentini, friulani, e napoletani?

Se sei un attaccante sicuramente con i gol, ma spesso non basta, ci vogliono anche cuore ed attaccamento alla maglia.

Il “Pampa” Sosa è stato tutto questo.

Roberto Carlos Sosa, soprannominato “Pampa” in riferimento alla regione geografica dalla quale proviene, cresce calcisticamente nelle giovanili del Gimnasia La Plata, con cui nel 1998 vince la classifica dei cannonieri del “Clausura” con ben 17 reti. Attira così le attenzioni dell’Udinese, club da sempre molto attento al mercato internazionale, che decide di portarlo in Italia, grazie all’intuizione dell’allora direttore sportivo Pierpaolo Marino.

sosa e diaz

Al primo anno in Serie A, al “Pampa” spetta il difficile compito di sostituire Oliver Bierhoff, passato al Milan proprio in quell’estate. L’attaccante argentino ripaga la fiducia del nuovo allenatore Guidolin, siglando 11 reti e componendo con Marcio Amoroso e Poggi un tridente offensivo che consentirà ai friulani di conquistare un piazzamento in Coppa Uefa.

Memorabile anche il suo primo goal in Serie A, siglato contro la Juventus, a tempo praticamente scaduto, in una gara nella quale gli uomini guidati da Marcello Lippi erano passati in vantaggio per 0-2, subendo la rimonta dei friulani proprio nel finale.

La carriera di Sosa sembra prendere definitivamente il volo nell’estate del 2000, dove risulta uno dei trascinatori dell’Udinese verso la conquista dell’Intertoto. Suo sarà il goal decisivo nella gara di ritorno contro i cechi del Sigma Olomuc, i quali dopo aver fermato i bianconeri nella gara d’andata per 2-2, riuscirono a replicare lo stesso punteggio nel ritorno, giungendo fino ai tempi supplementari.

La sintesi della finale di ritorno (attenzione contiene la nostalgica presenza di Margiotta):

Udinese-Sigma Olomouc 4-2

22 agosto 2000, ritorno finale di Intertoto tra Udinese e Sigma Olmouc. Dal 2-2 al 90′ al 4 a 2 nei tempi supplementari

La stagione 2000/2001 si apre nel migliore dei modi per l’Udinese, che probabilmente complice il prematuro avvio di preparazione durante quell’estate, inizia il campionato con una partenza a mille, che gli consente di battere l’Inter alla terza giornata e la Juventus in quella seguente, proprio grazie ad una doppietta di Sosa. Questo successo consentirà alla squadra del presidente Pozzo di conquistare il primo posto in classifica, salvo poi perdere lucidità e condizione nei mesi successivi che porteranno l’Udinese a restare invischiata fino alla fine nella lotta per non retrocedere.

Le prestazioni del “Pampa” nelle successive annate, non rispetteranno le attese di rendimento che aveva mostrato nelle sue prime apparizioni in Italia, così l’Udinese deciderà di cederlo in Argentina, dove disputerà una sola stagione con le maglie del Boca e del Gimnasia.

Il richiamo dell’Italia risulta tuttavia troppo forte così nel 2003 l’attaccante argentino torna nel “belpaese” dove inizia la stagione con la maglia dell’Ascoli, prima del passaggio al Messina dei Franza, con cui conquista una storica promozione in Serie A. Indelebile resterà per tutti i tifosi peloritani la rete siglata nel derby con il Palermo, sul finire di quella stagione, che consentì ai giallorossi di ipotecare la massima serie.

Nell’estate del 2004 il “Pampa” con una scelta di cuore più che di testa accetta a sorpresa l’offerta del Napoli, il quale riparte dalla in C sulle ceneri di un fallimento societario.

Mai scelta poteva essere migliore. In maglia azzurra il “Pampa” riesce perfettamente a calarsi in una città che lo adotta e con la quale nasce un amore incondizionato. Sarà protagonista della rinascita azzurra disputando ben 4 stagioni sotto l’ombra del Vesuvio e conquistando le promozioni del 2006 e del 2007 che riportano il Napoli nel calcio che conta. Legato come ogni argentino alle gesta del più grande di tutti, Diego Armando Maradona, sarà l’ultimo calciatore del Napoli ad indossare la 10 al “San Paolo” nella gara con il Frosinone, nella quale mostrando una maglietta celebrativa dedicata proprio al Dies, scoppierà a piangere per l’emozione dopo aver siglato in pallonetto la rete dell’1-1. E come recitava quella maglia che ricordava l’epoca d’oro del club partenopeo sa in fondo “Chi ama, non dimentica”.

Ed ora godetevi tutti i goal del “Pampa” con la maglia del Napoli:

Il Pampa Sosa – tutti i 28 gol con il Napoli (si ringrazia CalcioNapoliNews.it)

La scalata dalla C alla A del Napoli con un solo protagonista, Roberto Carlos Sosa, soprannominato il Pampa. Grande esempio, prima come uomo, poi come calciatore. Assieme a Reja, ha davvero rappresentato il punto di riferimento per tutti gli appassionati della maglia azzurra che cercavano il riscatto dopo il fallimento per le cattive gestioni dei vecchi presidenti…

Grazie Pampa, il tuo essere semplice e genuino è diventato nostalgia.