L'essenza della Nostalgia

La TOP 11 dell’Inter più forte di tutti i tempi

“Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”. Con questa frase Giorgio Muggiani sancì ufficialmente la nascita dell’Inter la sera del 9 marzo del 1908. Scopriamo assieme la Top 11 dell’Inter più forte di sempre. 

Il battesimo del neonato club interista ebbe luogo presso il ristorante “L’Orologio” di Milano e gli artefici furono ben 44 dissidenti del Milan Football Cricket, che già era presente sulla scena meneghina dal 1899.

La bacheca del club s’impreziosì subito di uno scudetto giunto nel 1909/10. Lo scoppio della prima guerra mondiale portò l’Inter a bissare il proprio successo solo nella stagione 1919/20, prima dell’avvento del fascismo che ne mutò il nome in Società Sportiva Ambrosiana, frutto dell’unione con l’allora Unione Sportiva Milanese.

Conquistato nuovamente il tricolore nel 1930 con alla guida Árpád Weisz, nel 1942 Carlo Masseroni, che ricopriva la carica di presidente, annunciò il ritorno alla denominazione: Internazionale.

La storia dell’Inter mutò in maniera definitiva con l’approdo alla presidenza da parte di Angelo Moratti nel 1955.

Furono gli anni della grande Inter, che guidata dal “mago” Helenio Herrera diede avvio al ciclo della “Grande Inter”.

Una formazione capace d’imporsi in Italia conquistando ben tre scudetti, vale a dire quelli del 1963, 1965, 1966, dominando anche in Europa grazie ai successi in Coppa dei Campioni contro il Real Madrid nel 1963/64 e contro il Benfica nella stagione successiva 1964/65.

In quel periodo l’Inter, grazie anche al “catenaccio”, diventa l’emblema del calcio italiano.

Inoltre, la squadra -in virtù dei propri successi- diventa per sempre uno dei simboli dell’Italia degli anni ’60, cui resta famosa la filastrocca, imparata a memoria da numerosissime generazioni di appassionati di calcio:

Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Domenghini, Suárez, Corso.

Di quella grandissima squadra si ricordano, oltre alla finali di Coppa dei Campioni, anche partite storiche come il successo in rimonta contro il Liverpool, in cui i nerazzurri riuscirono a rimontare il 3-1 di Anfield con un netto 3-0 a “S.Siro”.

Gli anni ’70, pur essendo avari di successi in campo europeo, continuarono a vedere i nerazzurri protagonisti in Italia dove conquistarono il tricolore nel 1970/71 e nel 1979/80.

Sul finire degli anni ’80, l’arrivo di Giovanni Trapattoni sulla panchina della “beneamata” portò l’Inter nuovamente a trionfare in campionato. Un successo storico in quanto giunto dopo 9 anni, ma soprattutto in quanto conquistato con la storica quota di 58 punti, considerando i due punti a vittoria, impresa mai riuscita a nessun’altra squadra del nostro campionato. Protagonisti di quello storico successo furono, oltre ai senatori Zenga, Mandorlini, Bergomi e Ferri, anche i due tedeschi presenti in rosa fino a quel momento: Andreas Brehme e Lothar Matthäus.

L’inizio degli anni ’90 vide un appannamento da parte del club nerazzurro in campionato, ma non a livello europeo, dove giunsero i successi in Coppa Uefa nel 1991 al termine della finale tutta italiana contro la Roma e nel 1994 contro il Salisburgo.

Con il ritorno della famiglia Moratti alla presidenza nel 1995, il club che allora aveva la propria sede in Via Durini, iniziò una costante risalita.

In quegli anni giunsero in nerazzurro campioni del calibro di Ronaldo, Vieri e Roberto Baggio.

Proprio il “Fenomeno” fu decisivo per mettere in bacheca la terza Coppa Uefa della storia nerazzurra. Stavolta ad arrendersi fu la Lazio che, a Parigi, cadde sotto i colpi di Zamorano, Zanetti e per l’appunto di Ronaldo.

Il successo dell’Inter in finale di Coppa Uefa contro la Lazio nel 1998:

Inter – Lazio 3-0

UEFA Final 97-98.

Smaltita la delusione del 5 maggio 2002, data nella quale sfumò il successo tricolore proprio al fotofinish, l’Inter aprì un nuovo ciclo di vittorie a partire dalla stagione 2006/07.

L’arrivo in panchina da parte di Roberto Mancini, congiunto a quelli di Maicon, Ibrahimović e Samuel, fu fondamentale per costruire delle solide basi che preparano il terreno ai futuri successi da parte di Josè Mourinho.

Il tecnico portoghese giunto nell’estate del 2008 fu, infatti, cruciale per le ambizioni continentali ed internazionali da parte del club nerazzurro che nel 2010 tornò sul tetto d’Europa superando in finale il Bayern Monaco.

Lo storico successo in semifinale contro il Barcellona nel 2010:

Inter-Barcellona 3-1 – HD HIGHLIGHTS – 2010

Semifinale Champions League 2010 Inter-Barcellona 3-1 Gol & Highlights – 2010 Inter-Barcellona 3-1 Tutti i gol & Highlights – 2010 Tutti i gol di Inter-Barcellona risultato del 2010 Inter-Barcellona 3-1 all goals and highlights goles y resumen

In quella campagna europea, restano indimenticabili le imprese nerazzurre contro il Chelsea, ma soprattutto contro il Barcellona, sconfitto in maniera netta per 3-1 nella gara d’andata.

La sconfitta indolore nella gara di ritorno al “Camp Nou”, giunta dopo aver giocato più di un’ora in 10, mostrò la voglia e la caparbietà di un gruppo di calciatori in grado di fare la storia del club.

Il terzo successo continentale dell’Inter in finale contro il Bayern Monaco:

Momenti Epici – Finale Champions League 2010 – Fc Bayern Monaco – Fc Internazionale

I momenti migliori di una finale entrata nella storia, la notte del 22 maggio 2010, l’FC Internazionale diventa il primo club italiano a centrare il primo triplete, Scudetto, Coppa Italia e Champion’s League. Un risultato mai raggiunto da nessun club italiano. La meravigliosa radiocronaca di Riccardo Cucchi e Francesco Repice impreziosiscono il ricordo di una serata memorabile.

Secondo voi, quale sarà la Top 11 dell’Inter più forte di sempre?

Noi abbiamo scelto come schema il 4-3-1-2:

Walter Zenga

Storico portiere dei nerazzurri, visse da protagonista gli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 del club. Fu infatti tra gli artefici della vittoria dello scudetto dei record nel 1988/89 con in panchina Giovanni Trapattoni, oltre ai successi in Coppa Uefa del 1990/91 e del 1993/94. Nominato per tre volte portiere dell’anno nel 1989, 1990 e 1991 ha legato per sempre il suo nome all’Inter.