Livello Nostalgia, Eroi senza tempo

Rivaldo e la sera che stregò S. Siro

Certi incontri sono del tutto folgoranti. Basta un attimo per sentirsi rapiti dall’irrefrenabile senso di attrazione verso qualcosa che magari non ci appartiene, ma che bramiamo in maniera quasi viscerale.

I protagonisti di questa storia sono Rivaldo Vítor Borba Ferreira e Silvio Berlusconi, allora presidente del Milan, il quale resterà letteralmente catturato da quel numero 10, che con quell’andatura goffa ma al contempo elegante era il perno del gioco dei blaugrana guidati da Ferrer.

Si perché quella sera a “S.Siro” si affrontavano Milan e Barcellona in occasione della quarta giornata del gruppo H della Coppa Campioni 2000/2001.

Il Barcellona in quell’annata stava attraversando una stagione di transizione, dopo la fine dell’era Van Gaal, ma poteva comunque contare su campioni del calibro di Overmars, Guardiola, Cocu, Xavi, De Boer e Puyol.

Ma senza dubbio la stella della squadra era Rivaldo, l’ extraterrestre, che approdato in Spagna nel 1996 al Deportivo La Coruna, si era consacrato definitivamente con il Barcellona vincendo anche il Palllone d’oro del 1999.

Ad assistere a quella gara era ovviamente presente il numero uno rossonero, il quale per tutti i 90 minuti, come del resto gli altri 70.000 presenti sugli spalti, restò catturato da ogni singola giocata del numero 10 che sembrava danzare con il pallone tra i piedi.

Il primo timbro di Rivaldo arrivò al ’19, grazie a quella che era una sua specialità: il calcio piazzato. Il brasiliano, portò infatti in vantaggio il Barcellona con un’autentica staffilata dal limite dell’area che passò sotto la barriera, beffando così Abbiati.

Il Milan reagì bene al vantaggio del Barcellona e riuscì a ribaltare la situazione grazie alla doppietta di Demetrio Albertini che prima con un tiro da 35 metri e poi con un violento calcio di punizione, portò il punteggio sul 2-1.

La gara era semplicemente detonata, ancora Rivaldo infatti gelò “S.Siro” al ’43. Stavolta l’esecuzione dell’asso del Barcellona fu ad aggirare la barriera con il pallone che si insaccò dopo aver toccato la traversa.

Le emozioni del primo tempo, terminarono quando Josè Mari, siglò il 3-2, mandando le due squadre così al riposo.

Nella ripresa il Barcellona, alla caccia di punti preziosi per il passaggio del turno (dopo aver perso anche la gara d’andata per mano di due reti di Bierhoff e Coco), trovò la rete del definitivo 3-3 ancora una volta con Rivaldo, bravissimo a chiudere di testa sul secondo palo.

Ecco la sintesi del match con la tripletta di Rivaldo e la doppietta di Albertini:

2000 October 18 AC Milan Italy 3 Barcelona Spain 3 Champions League

If interested in international matches (usually from 80s-90s), you can also check my blog http://soccernostalgia.blogspot.com/ I not only provide lineups/goalscorers/etc, but I also try to add anecdotes, facts and trivia pertaining to the match in question.

La prestazione di Rivaldo, conquistò così tanto la mente ed il cuore di Berlusconi, che non appena ci fu l’opportunità di vestirlo di rossonero nell’estate del 2002, il presidente del Milan non si fece sfuggire l’occasione e tesserò così l’extraterrestre.

Rivaldo, con la maglia del “diavolo” nella stagione 2002/2003 metterà a segno solo 5 reti e pur vincendo la Coppa Italia (con un goal nella finale di ritorno) e la Champions League, non riuscì più a risultare il grande trascinatore ammirato in Catalogna.

Nonostante ciò, nessuno dei nostalgici dimenticherà quel 3-3 con il quale Rivaldo fece innamorare oltre che un presidente, un intero stadio che rimase ammaliato per 90 minuti.