Zidane Blackburn

Livello Nostalgia, Eroi senza tempo, Nostalgia oltre i confini

Quella volta che fui scartato dalla Premier League

Sbagliare è umano, certo. Non riuscire a cogliere il potenziale di un giovane calciatore è altrettanto umano.

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Ma quando si sbaglia la valutazione su di un giocatore che di lì a poco si sarebbe imposto come uno dei talenti  più puri della storia di questo gioco, beh non parliamo più di errore ma di un orrore.

Oggi vi raccontiamo la storia del presidente del Blackburn, Jack Walker. L’uomo che scartò Zinédine Zidane.

Siamo nell’estate del 1995 e la Premier League è stata da poco vinta da un sorprendente Blackburn Rovers allenato da Kenny Dalghish.  Proprio quest’ultimo, durante la sessione estiva di mercato, pensa di aggiungere ulteriore talento al suo reparto reparto offensivo, inserendo piedi buoni dietro ai due cecchini che gli avevano regalato il titolo: Alan Shearer e Chris Sutton.

Gli occhi finiscono su di un giovane talento francese che stava iniziando a far parlare di sè dalle parti di Bordeaux e di tutta la Francia: Zinédine Zidane.

Il giocatore di origini algerine non era ancora esploso del tutto, questo è chiaro, ma in 3 stagioni aveva comunque messo a segno 18 reti e servito 30 assist ai compagni, vincendo per due volte il premio di giovane francese dell’anno. Proprio nel 1995, i “girondini” vinsero anche l’Intertoto con Zidane protagonista.

Insomma gli occhi di mezza Europa erano puntati su questo trequartista dai piedi fatati.

Mister Dalglish, consigliò il francese al suo Presidente la sua risposta però fu tanto chiara quanto spiazzante: “Why do you want to sign Zidane when we have Tim Sherwood?” Già, perché mettere sotto contratto uno come Zidane quando hai il buon Tim Sherwood?

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Per carità, tutti possono commettere un errore ma scartare un giocatore come Zidane è qualcosa di più di un semplice sbaglio. Noi italiani purtroppo ne sappiamo qualcosa, abbiamo scartato gente come Vieira, Roberto Carlos e Henry ma almeno li avevamo valutati, acquistati e fatti giocare…

Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che qualche tempo dopo si è scoperto che Jack Walker era un cugino di secondo grado di Roy Hodgson, beh il tutto ci sembra più chiaro.

#machenesanno