#machenesanno

Quella che volta che Lapini sostituì Francesco Totti


… frammento di una storia leggendaria

 …era una sera di dicembre di 24 anni fa.

…nel portafogli 2 banconote da diecimila lire.

Mi fermai a mettere benzina. Uscì l’uomo e mi chiese quanto: risposi “diecimila”.

1524 lire al litro. Quasi 6 litri.

Il carburante fluiva lento e l’odore riempiva l’abitacolo della mia Nissan Micra (auto dell’anno di quel 1993).

Squillò il mio telefonino appena comprato: un GSM, il Nokia 1011. Era mia madre, preoccupata perché era la prima volta che uscivo da solo per andare allo stadio. La tranquillizzai e richiusi la telefonata. Prima di riprendere la marcia feci un ultimo controllo della strada su Tuttocittà. Non ero sicuro su cosa fare al prossimo incrocio!

Accesi lo stereo: trasmettevano un TG. Un servizio sulla Democrazia Cristiana e Tangentopoli. Alcune dichiarazioni di Giuliano Amato, presidente del Consiglio, e Oscar Luigi Scalfaro, presidente della Repubblica mi convinsero a cambiare frequenza.

Ne trovai una che parlava della partita. Eriksson avrebbe schierato:

Pagliuca, Mannini, Serena, Gullit Vierchowod Invernizzi, Lombardo, Katanec, Platt, Mancini ed Evani.

Gran bella formazione quella dello svedese. Alla 15esima giornata era ad un solo punto dalle prime: il Parma di Melli Zola e Asprilla allenato da Scala e il Milan di Savicevic Massaro e Papin, guidato da Fabio Capello. Il Milan aveva appena perso la finale di Coppa Intercontinentale con il San Paolo: gol di Muller all’87esimo.

Noi eravamo decimi in classifica, un punto sotto la Cremonese di Gigi Simoni che con Turci in porta e Dezotti-Florijancic in attacco stava sorprendendo tutti. E quella sera non avrebbe giocato nemmeno Rizzitelli che aveva rimediato una botta in testa e tre punti di sutura dopo uno scontro in allenamento con Scarchilli. Mancavano anche Balbo, Haessler, Lanna, Mihajlovic e Piacentini. In campo dal primo minuto Berretta, lo stesso Scarchilli ed un giovanissimo Totti in posizione di centravanti alla sua prima da titolare, sostenuto dal Principe Giannini in posizione più avanzata. Tre giovani per un ottavo di Coppa Italia contro Gullit e Mancini! Sperai che sor Carletto li spronasse a dovere. In campionato, la domenica precedente, era andata male: il Piacenza tutto italiano di Gigi Cagni ci aveva battuti 1-0. Gol di Gianpiero Piovani.

Mentre guidavo nel traffico pensavo ai miei impegni universitari. Avevo una tesina da presentare ma dovevo ancora sistemare il computer: il nuovo sistema operativo Windows 3.1 mi dava noie e avrei dovuto risolverli quella notte, al ritorno dall’Olimpico.

Intanto alzai il volume…

…sei un mito, sei un mito sei un mito perché sei la più bella e irragiungibileeeee….

 è da un un mese e mezzo che è entrato in vigore il Trattato di Maastricht e la neonata Unione Europea…

 …Marco se ne è andato e non ritorna più…e il treno delle sette e trenta senza lui…

 La partita iniziò alle 20:30. Andata 2-1 per loro. Gol di Benedetti Lombardo Salsano.

Giocammo con Lorieri, Benedetti, Festa, Bonacina, Comi, Carboni, Cappioli, Berretta, Totti, Giannini e Scarchilli.

Il diciassettenne si presentò bene, con la spavalderia del veterano e ovviamente dopo pochi secondi assaggiò i tacchetti di Vierchowod, cosa che fece infuriare Mazzone. Ma non si fece intimorire divertì anche a dribblarlo più volte …lo zar Pietro che con noi aveva pure vinto uno scudetto.

Al 6° minuto il 9 dopo aver fraseggiato con Amedeo Carboni e si procurò una punizione sulla sinistra. Andò a battere proprio Scarchilli. Vierchowod e Mannini si guardarono Max Cappioli mentre insaccava di testa.

1-0. Da non credere considerando quanto eravamo decimati.

La sintesi della gara:

Coppa Italia 1993-1994 Roma – Sampdoria 2-1 e Calci di rigore (Terzo Turno Ritorno, 16-12-93)

Uploaded by Stefano Tallarida on 2015-02-14.

La Roma “mazzoniana” da quel momento intasò gli spazi e lottò su ogni pallone. Festa e Comi controllavano Gullit mentre Lombardo centrava la traversa su assist di Serena. Poi Festa strattonò Platt e Mancini siglò il pareggio. Nella ripresa ancora Cappioli andò a pareggiare i conti con l’andata e si andò ai rigori. Nel frattempo il numero 9 venne sostituito da Walter Lapini, giovane ragazzo toscano…

 

…che non sa che quella sostituzione entrerà nella storia…nelle migliaia di storie che tenteranno di raccontare la leggenda giallorossa col numero 10.

Quel 16 dicembre 1993 disputò la prima da titolare raccogliendo tanti applausi e fu anche sostituito per la prima volta nella sua carriera ancora tutta da vivere…una carriera di 25 anni, fatta di 785 presenze, 307 goals, 127 assist e UNA SOLA MAGLIA.

Di uno cosi cosa puoi raccontare? Frammenti di storie, di eventi che perdono la loro banalità perché vanno a comporre un puzzle magico quello di FRANCESCO TOTTI e la sua ROMA.

 A cura di Giuseppe Bibbò