Dario Hubner Top 11

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I miei avversari più forti: ecco la “Top 11” di Dario Hubner

Amici nostalgici, oggi abbiamo avuto l’onore di pranzare con sua maestà Dario Hubner che Marlboro dopo Marlboro ci ha narrato l’essenza del calcio anni ’90 stilandoci la sua “Top 11” degli avversari più forti incontrarti nel corso della sua lunga carriera. Le scelte del capocannoniere della stagione 2001/2002 non sono state delle più semplici considerando i numerosi campioni che affollavano la Serie A in quegli anni.

Lo schema scelto da Hubner è stato il 4-3-1-2. Il fantasista è un elemento indispensabile quando si parla di nostalgia.

Top 11 Dario Hubner

Tra i pali ovviamente non poteva che esserci Buffon, in assoluto il più forte secondo Dario, nella difesa a quattro partendo da destra troviamo Cafu: “non ho più visto un terzino come lui, faceva avanti e indietro con la stessa intensità e fino al 90° minuto aveva il sorriso” così giustifica la sua scelta Dario. Centrali Nesta e Stam, la scelta dei difensori centrali è stata la più sofferta del centravanti, il quale ci ha ricordato come fossero presenti giocatori del calibro di Cannavaro, Aldair, Montero e Mihajlovic e molti altri. Tuttavia non poteva che scegliere Nesta, fortissimo nell’anticipo e Stam che “faceva paura solo a stargli vicino“. A sinistra la scelta cade su Paolo Maldini oltre a ricordare la sua immensa classe, Hubner ci ha ricordato un episodio che ancora a distanza di anni lo emoziona, ovvero quando nel tunnel degli spogliatoi di un Milan-Brescia l’allora capitano rossonero gli chiese di scambiare la maglia.

A centrocampo l’ex attaccante del Cesena ha inserito Seedorf definendolo “uno dei giocatori più intelligenti mai visti su un campo di calcio“, Pirlo che con il suo piede fatato riusciva a servirti anche negli spazi più impensabili e Zidane che con il pallone tra i piedi poteva veramente far tutto. Lo stesso Darione ci ha infatti raccontato come nel corso di un Brescia-Juventus il fuoriclasse francese fece letteralmente impazzire i fratelli Filippini.

In attacco il tridente è composto da Shevchenko, imprendibile in campo aperto e fortissimo nell’uno contro uno, Ronaldo che aveva la capacità di incutere terrore nei difensori avversari già al primo scatto e ovviamente Roberto Baggio. Il codino, compagno di Hubner negli anni al Brescia aveva la capacità di risultare sempre decisivo siglando reti importanti anche nei minuti finali (vedi Fiorentina-Brescia e Napoli-Brescia 2000/2001).

Anche Pirlo come Roberto Baggio è stato un compagno di Hubner, ma secondo Dario sono stati troppo forti e decisivi per rimanere fuori da questa “Top 11”.

Ecco la “Top 11” di Dario Hubner:

Top 11 Dario Hubner

In panchina Hubner, pur ricordando con stima ed affetto Sonetti, Guidolin e Novellino, fa sedere Carlo Ancelotti, che l’attaccante di Trieste ha avuto modo di conoscere durante la tournèe con il Milan negli Stati Uniti del 2002. Del tecnico di Reggiolo il bomber ricorda soprattutto l’ottimo rapporto con i calciatori, i quali pendevano letteralmente dalla sue labbra nonostante scelte tecniche che potevano scontentarli.

Portiamo il saluto di Re Dario a tutti i nostalgici e ci ha detto che non vede l’ora di partecipare ad un altro nostro raduno! Dario, una vera e propria leggenda nostalgica.