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Michael Schumacher: i 10 Gran Premi più emozionanti

L’articolo “Michael Schumacher, il pathos della distanza” è stato il nostro omaggio al campione tedesco.

Nel giorno del suo compleanno, però, le parole non sono sufficienti. Abbiamo deciso di rivivere i dieci Gran Premi che ci hanno letteralmente fatto innamorare del fenomeno tedesco.

Godeteveli tutti:

10) Gran Premio di Ungheria 1998: In una gara dove le Mclaren partono subito forte, inseguite proprio dal pilota tedesco, la svolta avviene al 43° giro quando la Ferrari con una mossa a sorpresa passa da due a tre soste consentendo, così, a Schumacher di ripartire con poco carburante. Questa scelta risulterà decisiva, in quanto consentirà a Schumi di sopraggiungere Coulthard all’uscita dai box e di sorpassare Hakkinen nei tre giri successivi. Con questa fantastica vittoria Schumacher riaprirà il Mondiale riducendo il proprio distacco a sole sette lunghezze dal pilota finlandese.

9) Gran Premio di Silverstone 1998: Se mai fosse necessaria una spiegazione di come si guidi sotto la pioggia, basta riavvolgere il nastro ed ammirare la sontuosa prestazione al Gran Premio di Silverstone del “Barone rosso”. Il pilota tedesco dopo una partenza a rilento, dove nelle prime battute di gare viene anche superato da Coulthard, vince una vera e propria gara ad eliminazione nella quale a tagliare il traguardo sono soltanto nove piloti. La vittoria di Schumacher si consuma nel giallo, con il pilota tedesco che in testa alla gara è costretto ad uno stop&go all’ultimo giro, venendo così costretto a tagliare il traguardo dalla corsia dei box.

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8) Gran Premio del Brasile 2006: Pur al confine del nostro periodo nostalgico, è giusto ricordare l’ultima “emozionante” gara in rosso di Schumi. Nel giorno in cui Fernando Alonso si laurea per il secondo anno consecutivo Campione del Mondo con la Renault, Schumacher perseguitato dalla sfortuna fin dalle qualifiche del sabato, dimostra a tutti ancora una volta cosa significhi essere un 7 volte Campione del Mondo. Il pilota tedesco partito in decima posizione, buca una delle due gomme posteriori al settimo giro e rientra in pista in 20° posizione e con un giro da recuperare. La gara che segue è fantastica con Schumacher che sorpasso dopo sorpasso chiuderà in quarta posizione, regalando così un ultima grande emozione a tutti i tifosi del cavallino rampante.

Gp F1 Brasile,Sao Paulo 22 Ottobre 2006

7) Gran Premio della Malesia 1999: Un campione non lo si riconosce soltanto dalla serie di vittorie ottenute in carriera, ma anche dalla capacità di essere versatile e di sapersi mettere a servizio della squadra. Schumacher ne da dimostrazione in occasione del GP della Malesia del 1999 dove, al rientro dopo l’incidente di Silverstone risulta perfetto in partenza, garantendo la fuga del compagno di squadra Eddie Irvine e “tamponando” i possibili attacchi delle Mclaren. La doppietta Ferrari consentirà ad Irvine di presentarsi all’ultima gara con un vantaggio di quattro punti su Hakkinen, ma purtroppo conosciamo tutti il finale di questa storia…

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6) Gran Premio di Spagna 1996: Di certo non potevamo dimenticare la prima vittoria in rosso ottenuta a Barcellona il 2 Giugno 1996. Michael Schumacher si trasforma ancora una volta in “Rainman” e domina il Gran Premio con una prestazione di gara sontuosa. A farne le spese sono Alesi e Villeneuve che, subendo il ritmo forsennato del tedesco, vengono sorpassati già nelle prime battute di gara e non potendo recuperare il distacco creatosi sono costretti a vedere tagliare per prima il traguardo la vettura di Maranello, che conquista, così, la sua prima vittoria in stagione.

Michael Schumacher Story

5) Gran Premio del Belgio 1995: Un’altra epica rimonta ed un duello tutto da vivere con Damon Hill sono tra gli ingredienti principali del GP di SPA del 1995. Schumacher, partendo dalla sedicesima posizione, con una strategia al limite della perfezione ed in condizioni meno favorevoli rispetto al pilota della Williams, ottiene una vittoria importantissima che gli consente così di allungare sul rivale inglese portando il suo distacco a 15 punti, ipotecando così il suo secondo titolo Mondiale.

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Nella pagina successiva il resto della classifica (Grazie Tango!)