C'era una volta...

Meteore Nostalgiche: Juan Esnáider

Sì è vero la nostalgia è quella dei grandi campioni che hanno segnato i nostri anni 90′ e i primi anni 2000. I vari Baggio, Ronaldo, Batistuta, Del Piero (potremmo continuare quasi all’infinito) meritano tutta la nostra attenzione e sono i protagonisti di molte delle nostre storie.

Ci sono altri giocatori, tutt’altro che leggende di questo sport, che, però, a loro volta meritano spazio nella nostro archivio nostalgico.

Mai dire Gol li aveva ribattezzati “Fenomeni parastatali”, qualcuno negli anni li ha anche chiamati bidoni. Noi li ribattezzeremo “meteore nostalgiche”. Tenetevi forte, perché da oggi parte un viaggio che vi riporterà alla memoria alcuni dei più clamorosi “cialtroni” che hanno calcato i campi della nostra amata Serie A. Ripercorreremo le loro improbabili gesta, perché anche loro meritano di essere ricordati per quello che volevano ma non sono mai riusciti a fare.

Ecco la prima puntata, oggi ripercorriamo le gesta di….Juan Eduardo Esnáider.

Prima dei vari Tevez, Dybala e Higuaín, nella storia della Juventus un altro attaccante argentino ha avuto l’onore di vestire la maglia bianconera. Si tratta di Juan Eduardo Esnáider poderoso centravanti che si è fatto le ossa nella Liga prima di approdare nel nostro campionato.

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Juan “El Loco”

Il giovane Esnáider muove i primi passi da calciatore nella sua Argentina. Fin da subito si fa conoscere per il suo carattere non proprio amichevole tanto da farsi attribuire il soprannome di “El Loco” (il pazzo). Durante la partecipazione ad un Mondiale under 20 con la sua nazionale, sferra un pugno ad un avversario guadagnandosi una squalifica internazionale di un anno. Nonostante tutto, il Real Madrid punta su di lui e lo acquista per poi relegarlo nella squadra B. La sua permanenza in casa dei blancos non dura molto e così inizia un lungo girovagare per la Spagna. Arrivato all’Espanyol “El Loco” torna a colpire. Questa volta a farne le spese è un suo compagno di squadra che si becca un bel gancio, reo di aver criticato pubblicamente i propri colleghi.

Il sostituto di “Pinturicchio”

Nella stagione 98/99 la Juve vive un momento difficile. Del Piero si infortuna gravemente contro l’Udinese e la società decide di intervenire durante la sessione di calciomercato invernale portando a Torino un giovane Thierry Henry e lo stesso Esnáider. L’argentino arriva da due buone stagioni con Atletico Madrid e Espanyol in cui ha realizzato in totale 30 reti e si presenta subito ai nuovi tifosi promettendo la conquista della Coppa Campioni e del Campionato.

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Pur di vestirlo di bianconero, la Juventus lo paga la bellezza di 12 miliardi di lire facendogli firmare un contratto di 5 anni. L’argentino si ritrova circondato da grandissimi campioni del calibro di Zidane, Inzaghi, Davids, Peruzzi e Fonseca. Forse accusa un po’ di pressione e l’impatto con la Serie A purtroppo per lui e per la Juve non è dei migliori. L’argentino gioca appena 16 partite in campionato senza mai riuscire a segnare, mentre nelle altre 10 presenze tra Coppa Italia e Coppa Uefa (nella stagione successiva) mette a segno una sola rete per ognuna delle competizioni.

È l’anno dell’avvicendamento in panchina tra Lippi e Ancelotti e forse “El Loco” paga anche una situazione difficile per tutto il mondo Juventus. I bianconeri chiudono al settimo posto e sfiorano la finale di Coppa Campioni uscendo nel turno precedente. L’uomo che doveva sostituire “Pinturicchio” non riuscirà mai a convincere l’ambiente bianconero e inevitabilmente a dicembre del 2000 farà il suo ritorno in Spagna venendo ceduto al Real Saragozza.

Il lento declino

L’esperienza di Torino non gli farà di certo bene e anche dopo il ritorno in terra iberica Esnáider non sarà più il bomber che spaventava le difese spagnole. Ci riprova girovagando per il mondo. Porto, poi il ritorno in argentina vestendo la prestigiosa maglia del River Plate, Ajaccio e l’ennesimo ritorno in Spagna al Murcia. Poche presenze e un solo gol nonostante tutti i cambi di maglia. Senza lasciare più il segno chiude la carriera nella sua argentina al Newell’s Old Boys.

Esnáider oggi

Ma che fine ha fatto Esnáider? Nel 2009 inizia la carriera da allenatore, anche qui con risultati altalenanti. Inizia con la squadra B del Saragozza, va poi al Cordoba e si concede anche una breve esperienza come dirigente degli argentini del Cadetes per poi tornare in Spagna ad allenare. Proprio a settembre di quest’anno è stato esonerato dal Getafe e attualmente è in cerca di una nuova squadra.