Livello Nostalgia, Meteore

Le due parate più importanti di Giovanni Galli

Ci sono a volte degli episodi che non cambiano il semplice destino di una partita, ma che incidono sul percorso di un’intera stagione o ancor di più sull’apertura di un grande ciclo di vittorie.

Stella Rossa-Milan è stata certamente la gara spartiacque del Milan allenato da Arrigo Sacchi. Ancor di più rispetto al Napoli-Milan 2-3 della stagione precedente dove i rossoneri effettuarono il sorpasso sui partenopei.

Si perché la grandissima epopea di quella squadra, sbocciò dall’insidioso quanto paranormale incontro del 10 novembre 1988 a Belgrado. Una vicenda della quale oggi si stenterebbe a crederci per via di una notevole serie di elementi che mutò il corso della storia. In primis la nebbia, abbattutasi su Belgrado il giorno prima, che non consentì il regolare sviluppo dell’incontro e che quindi obbligò il direttore di gara a posticipare il match al giorno successivo ripartendo dal punteggio di 0-0.

La seconda considerazione è per l’appunto che il Milan stava perdendo quella gara, ed era rimasto in dieci causa l’espulsione di Pietro Paolo Virdis, della quale sia Sacchi che i compagni si accorsero soltanto al rientro negli spogliatoi.

Alla ripetizione del giorno dopo, il Milan segnò subito con Marco Van Basten, ma il vantaggio dei rossoneri fu immediatamente pareggiato da Dragan Stojković. A rendere ancor più drammatica una partita che già aveva tutte le caratteristiche del racconto omerico, la gomitata inflitta da Vasilijevic a Donadoni che causa la frattura della mandibola all’ex centrocampista dell’Atalanta.

In questo incredibile contesto con oltre 100.000 spettatori a fare da cornice ad una gara che diventava sempre più leggendaria, l’arbitro non vedeva la rete dell’1-2 del Milan che avrebbe consegnato ai campioni d’Italia la qualificazione al turno successivo.

Si andò così ai calci di rigore per rendere ancor più da cardiopalma il finale di una partita in cui gli spunti ed i numerosi episodi, l’avevano resa già un autentico cult.

Di conseguenza ad ergersi come ultimo eroe della campagna rossonera a Belgrado fu Giovanni Galli. L’ex portiere della Fiorentina, in quei momenti pervasi da tensione e pathos realizzò forse le parate più importanti della sua carriera riuscendo a neutralizzare le conclusioni di Savicevic e Mrkela, consentendo così a Rijkaard di realizzare il rigore decisivo.

Due parate importantissime quelle del numero 1 rossonero che aprirono la strada ad un’epopea segnata dai successi, ma che non sarebbero mai arrivati senza quella notte e quei due decisivi rigori neutralizzati.

Ecco il video con la lotteria dei rigori e con la telecronaca di Bruno Pizzul:

1988-89 Penalties Stella Rossa – Milan

Dopo una durissima battaglia terminata 1 a 1 con gol di Van Basten e Stojkovic . Si và ai calci di rigore !!!