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Le 8 scene più belle di “Febbre a 90°”

“Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po’ ti si mescola tutto nella testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l’Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l’Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo… Okay, va bene tutto! Ma… non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro…”

In queste parole pronunciate dal protagonista del film “Febbre a 90°”, si comprende alla perfezione il significato che il calcio abbia nelle singole vite di ognuno di noi. Non un semplice sport o un passatempo su cui oziare la domenica pomeriggio sul divano. Il calcio è un elemento integrante delle nostre vite, ed a volte riesce a superare nelle gerarchie i nostri affetti più cari.

La storia narrata in questa bellissima pellicola del 1997, è tratta dall’omonimo romanzo inglese “Fever Pitch”, nel quale l’autore Nick Hornby, racconta in maniera autobiografica la sua personalissima storia d’amore con l’unica cosa che non penseremmo mai di tradire o cambiare per nulla al mondo: la squadra di calcio.

Nel caso dell’autore, la propria amata ha le vesti dell’Arsenal che dopo ben 18 anni (nel 1989), torna ad avere la ghiotta opportunità per poter riportare il titolo ad Highbury.

Calcisticamente parlando infatti la First Divison Inglese 1988/1989, fu una delle più appassionati con un finale quasi inenarrabile.

All’ultima gara infatti, l’Arsenal dopo un campionato trascorso saldamente in testa, nel finale di stagione subì il sorpasso del Liverpool. Nell’ultima giornata del campionato tuttavia i Gunners riuscirono a sfilare il titolo ai “Reds” al termine di una gara nella quale ai londinesi oltre al mero successo, necessitava vincere con almeno due goal di scarto.

L’immagine sgranata di Michael Thomas, pronto a battere Grobbelaar e realizzare lo 0-2 in pieno recupero, è entrata nella storia del calcio, fornendo anche al cinema una delle scene più rappresentative legate per l’appunto allo stesso film.

Febbre a 90 machenesanno

Si perché “Febbre a 90°”, più di ogni altro film sul calcio, è stato forse l’unico in grado di far calare perfettamente lo spettatore nella dimensione del tifoso. Nessun’altra pellicola (romanzo) ha creato la stessa empatia tra lo spettatore e gli attori del film, con i primi in grado di scorgere nitidamente comportamenti e modi di essere tipici della passione legata al football.

Ma oltre alla famosissima scena finale, nel film sono presenti tantissime scene nelle quali se siete veramente dei tifosi, vi sarete rivisti almeno una volta:

8) La partita a Subbuteo: Quante volte vi sarà capitato di sfidare il vostro amico (anche lui tifoso), nella più classica partita a “Subbuteo”. Di certo noi nostalgici, ci siamo spesso trovati dinanzi ad interminabili gare, magari avevamo anche un amico come Steve…

Febbre a 90′ Sfida a Subbuteo

Arsenal 89 vs Arsenal 71

7) A che cosa stai pensando?: Quando la domanda proviene dalla tua ragazza, improvvisare serve relativamente a poco. Lei sa già che stai mentendo ed inizierà ad incalzarti, scoprendo amaramente che tu pensavi all’altra, al tuo unico (forse) vero amore; la tua squadra di calcio.

Febbre a 90° A che cosa stai pensando

Uploaded by foinics on 2016-02-02.

6) I boxer dell’Arsenal:

Febbre a 90′ “I miei Boxer dell’Arsenal

Mitica scena tratta da Febbre a 90′.

5) Non è soltanto un gioco: Non esiste cosa peggiore al mondo di quando ti dicano che è “soltanto un gioco”. Soprattutto se tale affermazione, viene pronunciata dopo una sonante sconfitta o ancor di più in seguito ad una di quelle gare che compromettono definitivamente le possibilità della tua squadra di poter raggiungere un successo magari atteso per tantissimi anni.

Febbre a 90 – Abbiamo perso contro il Derby!!

Uploaded by HerbertKilpin on 2012-10-31.

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