Livello Nostalgia, Meteore

Le 5 cose che non sai sul Panteron vegetariano

Siamo al ventiquattresimo minuto del secondo tempo supplementare. Il teatro di disputa della gara è il “Camp Nou” e la Juventus sta impattando per 1-1 contro il Barcellona. Un punteggio che farebbe terminare la gara ai calci di rigore. La sensazione è che ormai il destino della gara sia segnato, con la lotteria ormai prossima a decretare la prossima semifinalista della Coppa dei Campioni 2002/03.

Birindelli, si ritrova il pallone sulla fascia destra, è un attimo. Il suo destro preciso, trova in mezzo all’area di rigore catalana Marcelo Zalayeta, che come l’autore del cross è da poco entrato sul terreno di gioco.

Zalayeta gol Real Madrid

Il guizzo dell’attaccante uruguaiano è preciso ed efficace. Ciò che ne segue immediatamente dopo è l’entusiasmo irrefrenabile di tutto il popolo bianconero, che mai e poi mai avrebbe immaginato che l’eroe a cui affidarsi in una serata complicatissima, sarebbe stato proprio lui Marcelo Zalayeta.

Questo è probabilmente il punto più alto nella carriera del “Panteron”. Un calciatore che in Italia che oltre alla casacca bianconera, ha vestito le maglie di Empoli, Perugia, Napoli e Bologna.

Ma quali sono stati gli altri aspetti che hanno caratterizzato la carriera dell’ex Danubio e Penarol?

Scopriamolo insieme, ecco la prima curiosità:

Zalayeta World Cup Under 20 1997

Protagonista con la maglia dell’Uruguay al mondiale under 20: Nel 1997 la nazionale uruguaiana partecipa al mondiale under 20 in Malesia. In quella squadra figurano vecchie conoscenze del campionato italiano come Fabian Carini, famoso per lo scambio con Cannavaro ai tempi dell’Inter, Martin Rivas e Pablo Garcia. A far parte di quella selezione vi erano anche Nicolás Olivera, oltre al “loco” Abreu. Nel corso della competizione, Zalayeta sarà uno degli elementi inamovibili dell’attacco della nazionale che grazie ai suoi gol giungerà ad un passo dalla vittoria finale, perdendo l’ultimo atto contro l’Argentina. In quegli anni la Liga spagnola, aveva manifestato un forte interesse per giovani campioncini sudamericani. Nicolas Olivera, eletto miglior calciatore del torneo, venne infatti tesserato dal Valencia, prima di esplodere definitivamente con la maglia del Siviglia. Viceversa il Panteron, che finì alla Juventus, fu ad un passo dal Barcellona che in maniera beffarda venne punito da una sua zampata nel 2003.