L'essenza della Nostalgia

Le 20 cessioni d’oro dell’Udinese nell’ultimo ventennio

L’Udinese nel corso della sua storia è stata in grado di scovare tantissimi calciatori in giro per il mondo. La formazione friulana dopo l’acquisizione da parte della famiglia Pozzo nel 1986, ha notevolmente aumentato il proprio parco osservatori, attingendo ad un bacino intercontinentale che ha consentito ai bianconeri di ottenere importanti piazzamenti in campionato e di accedere ai preliminari di Coppa dei Campioni.

Tali calciatori sono stati inoltre importanti per le casse della società, che grazie alle onerose cessioni da parte dei propri campioni, ha accumulato notevoli plusvalenze da quando Pozzo ha preso le redini della società.

Ma quali sono stati i calciatori che sono stati venduti dall’Udinese al prezzo più alto. Noi abbiamo stilato la classifica dei primi 20. In tale graduatoria non sono presenti, ma meritano certamente una menzione il belga Walem che al Parma andò soltanto in prestito o il danese Jorgensen, riscattato dalla Fiorentina alle buste per l’irrisoria cifra di 500 euro. Come dimenticare ovviamente anche la cessione di Abel Balbo, acquistato dalla Roma per 18 miliardi di lire.

Ma adesso iniziamo:

20° posizione

 Dusan Basta

123 presenze e 11 reti

Dall’Udinese alla Lazio per 10,5 milioni di Euro

Il difensore serbo attualmente in forza alla Lazio, fu acquistato dall’Udinese nel 2008, dopo le buone stagioni con la Stella Rossa di Belgrado. Per assicurarsi le sue prestazioni la Lazio ha versato nelle casse friulane in totale la cifra di 10,5 milioni di Euro. Dal suo arrivo nella capitale ha conquistato con i biancocelesti la Spercoppa Italiana del 2017, grazie alla vittoria per 3-2 contro la Juventus.

19° posizione

Simone Pepe

128 presenze e 18 reti

Dall’Udinese alla Juventus per 11 milioni di Euro

Simone Pepe ha vissuto probabilmente le migliori stagioni della propria carriera proprio in Friuli, dove grazie all’intuizione di Pasquale Marino venne reimpiegato come esterno offensivo. Nell’estate del 2010, venne ingaggiato dalla nuova dirigenza della Juventus con a capo Beppe Marotta. In particolar modo sotto la guida di Antonio Conte, fu uno degli elementi più importanti che consentì alla Juventus di laurearsi campione d’Italia al termine della stagione 2001/12.

A pagina 2 due calciatori sudamericani