C'era una volta...

La zampata del “Panteron”

Ci sono delle notti che vengono consegnate alla storia e che ad anni di distanza riescono ancora a farci venire i brividi lungo la schiena, facendoci sobbalzare per l’ennesima volta dal divano, festanti ed increduli per l’aver assistito ad un evento unico e forse irripetibile.

Una di queste è sicuramente la gara di ritorno tra Barcellona e Juventus, valevole per i quarti di finale della Coppa dei Campioni 2002/2003.

I campioni d’Italia infatti, dopo essere stati fermati sul risultato di 1-1 al “Delle Alpi”, erano chiamati ad un’autentica impresa contro un Barcellona imbattuto ed in grado di vincere ben 11 incontri sui 13 disputati.

La partita dopo un primo tempo equilibrato, nel quale ambo le squadre avevano tentato di superarsi senza riuscirci, cambia volto nella ripresa. I bianconeri costretti infatti a cercare la via della rete, optavano per l’avvicendamento tra Di Vaio in favore di Zaleyeta, inserendo anche Birindelli al posto di un evanescente Camoranesi.

Al ’53, il primo colpo di scena della gara. Nedved, sfugge via sull’out di sinistra e dopo essere riuscito ad entrare all’interno dell’area di rigore blaugrana, scaglia un destro imprendibile per Bonano. E’ lo 0-1.

Con la qualificazione alle semifinali in pericolo, il Barcellona si gettava così in avanti alla ricerca del goal del pareggio che consentirebbe ai catalani di portare la gara ai tempi supplementari.

Gli sforzi di Puyol e compagni si concretizzavano al ’66 con Xavi, abile a trafiggere Buffon con un destro chirurgico dal limite dell’area.

L’ultima mezzora, si gioca in un clima incandescente, con i 90.000 del “Camp Nou” che incitano i ragazzi di Antic a cercare di chiudere il discorso qualificazione, contro una Juventus che sembra annaspare in fase difensiva e rimasta in 10, causa l’espulsione al ’79 di Davids.

I tempi supplementari, si vivono così in un misto di attesa, nella speranza che si possa giungere il più velocemente possibile ai calci di rigore. Ma gli dei del calcio quella sera decidono che Barcellona-Juventus debba diventare leggenda.

A sei minuti dal termine del secondo tempo supplementare, Birindelli mette dentro un pallone perfetto al centro dell’area di rigore del Barcellona. Sul pallone si avventa el “panteron” Zalayeta che con un’autentica zampata sigla il soprasso bianconera e zittisce un intero stadio.

Una rete d’importanza capitale che proietta la Juventus verso una storica semifinale che mancava dal 1999.

Una notte che mai potrà essere dimenticata e che resterà per sempre tra le pagine più belle della storia bianconera.

Ecco la sintesi della gara:

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Il tabellino dell’incontro:

tabellino Barca juve Zalayeta