C'era una volta...

La “Top 11” giallorossa dal 1990 al 2004

È il turno della Capitale.

Dopo aver stilato le “Top 11” di Milan (leggila qui), Inter (leggila qui) e Juventus (leggila qui) oggi è il turno della “Top 11” giallorossa.

Carlo Nesti è il nostro inviato speciale dall’Olimpico, a lui l’arduo compito di aiutarci a scegliere titolari e panchinari.

Il confronto ci ha portato a scelte nostalgicamente difficili che proveremo a spiegare una ad una.

Intanto ecco la “Top 11”:

top11roma

A disposizione: G.Cervone, F.Antonioli, A.C.Zago, A.Carboni, C.Panucci, F.Moriero, E.Di Francesco, Emerson, Assuncao, G.Guigou (perla che regaliamo agli amici del raduno) Rudi Völler, D.Fonseca, M.Delvecchio, G.Batistuta.

Ok lo sappiamo, tocca spiegarle, alcune scelte sono discutibili. Partiamo dal portiere, Konsel. Arrivato in Italia a 35 anni, fu accolto da tutti con più di qualche dubbio. Austriaco, dal carattere molto freddo e determinato, si è trovato a dover difendere la porta di una difesa, quella della Roma di Zeman, abbastanza allegra. Il risultato? Parate magnifiche sin dalle prime giornate che lo hanno portato a diventare un beniamino dei tifosi. Sappiamo benissimo che Giovanni Cervone è il portiere della Roma anni ’90 e Antonioli è il portiere dello scudetto giallorosso, ma nonno Konsel non si dimentica facilmente e l’abbiamo premiato in questo modo.

La difesa centrale pensiamo sia fuori da ogni discussione, la coppia sudamericana “The Wall-Pluto” mette d’accordo una città intera, così come i terzini. Quando hai due terzini, così, che si fanno tutta la fascia con una difesa centrale ben coperta, beh, il 50% della squadra è già fatta. Cafu non ha bisogno di presentazioni, Campione del Mondo nel 1994 e nel 2002. Vincent anche lui Campione del Mondo nel 1998, però più sfortunato a livello di nazionale ma solo perché davanti aveva un certo LI-ZA-RA-ZU (se non l’hai letto alla Pizzul non sei un vero nostalgico).

A centrocampo “Anima Candida” e il “Principe” trovano di sicuro un posto nel cuore di tutti i tifosi giallorossi, mentre abbiamo preferito Gigi Di Biagio ad Emerson, per come il brasiliano è andato via da Roma.

Totti è ancora in attività vi starete chiedendo? Ce ne infischiamo altamente, se non mettiamo Francesco in questa “Top 11” cosa la facevamo a fare? Ora, forse arriva la decisione più complessa da spiegare, i più piccoli non ci arriveranno ma chi ha dai 25 anni in su potrà capire, normale che se Batistuta non avesse giocato nella Fiorentina, sarebbe titolarissimo in questa “Top 11” ma nell’immaginario collettivo il nostalgico si ricorda Batistuta che fa la mitraglia sotto la curva Fiesole, Batistuta sarà inserito da titolare (come giusto che sia) nella “Top 11” della Fiorentina. Abbiamo dato spazio ad un altro argentino che comunque qualche “golletto” con la maglia della Roma l’ha fatto, Abel Eduardo Balbo.

Un’altra scelta discutibile è l’aeroplanino, le 8 stagioni nella capitale pesano troppo, anche se è vero sì che lui è esploso con la maglia della Sampdoria e difatti è diventato l’aeroplanino a Genova, ma 4 gol in un derby non si dimenticano facilmente…

Entriamo nel dettaglio della “Top 11”:

Michael Konsel
40 presenze, 2 stagioni

konsel
Cafu
 218 presenze, 6 stagioni, 2 trofei
cafu
Aldair
436 presenze, 13 stagioni, 3 trofei
aldair
Walter Samuel
173 presenze, 4 stagioni, 2 trofei
roma1
Vincent Candela
280 presenze, 9 stagioni, 2 trofei
candela
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