L'essenza della Nostalgia

La “Top 11” di USA 1994

Quindicesima edizione dei Mondiali di calcio che per la prima volta nella storia si svolgono in un posto diverso dal Sudamerica o l’Europa occidentale, ossia negli Usa. Per facilitare la visione a noi europei, le partite furono giocate fra la mattina ed il primo pomeriggio, creando non pochi disagi ai giocatori che dovettero sopportare caldo ed umidità a livelli altissimi.

L’inno ufficiale della manifestazione fu una mai apprezzata “Gloryland” del tastierista Daryl Hall ma le coreografie d’apertura risultarono se possibile anche peggiori. Dopo uno spettacolino senza colpi di scena arriva il momento della cantante Diana Ross che deve accingersi a battere un rigore. Il copione prevedeva che il pallone finisse in rete e si sarebbe spaccata la porta in due; la voce di Detroit però non riesce a centrare nemmeno lo specchio e butta il pallone a lato. Curioso quanto triste pensare che quel Mondiale sia cominciato com’è finito…con un rigore sbagliato.

La sigla della RAI:

Sigla Rai Uno USA 94 Mondiali di Calcio

Uploaded by Calcio TV on 2015-12-09.

In questa edizione venne utilizzato per la prima volta uno stadio al coperto (Silverdome di Detroit) che ospitò la gara fra Usa e Svizzera nel corso della prima giornata. Dal punto di vista del regolamento fu l’ultimo Mondiale a 24 squadre ed il primo ad avere i 3 punti in caso di vittoria. Le big del nostro calcio erano tutte presenti eccezion fatta per l’Inghilterra e la Francia; quest’ultima pagò la sconfitta interna contro i rivali diretti della Bulgaria esattamente nell’ultimo incontro del girone.

Anche nel versante latino, con l’Argentina, ci furono sorprese tanto che l’Albiceleste uscì con le ossa rotte dallo scontro con la Colombia di Maturana e dovette sudarsi il pass per il Mondiale con l’Australia nello spareggio finale. E’ l’edizione di Bulgaria e Romania che mai come negli anni ’90 avranno nel proprio organico giocatori di spessore e livello internazionale. La favola Svezia e del suo portiere-eroe Ravelli è una delle pagine nostalgiche più amate di sempre e sarà una risposta ai cugini scandinavi della Danimarca che due anni prima si erano laureati campioni d’Europa.

La partita fra Russia e Camerun verrà ricordata per i due record nati da quel confronto; Oleg Salenko schianta gli africani con cinque reti (mai nessuno come lui) ed il goal della bandiera camerunense porta la firma del quarantaduenne Roger Milla (il più anziano in quel momento ad entrare nel tabellino dei marcatori). Di finalizzazioni stilisticamente belle ce ne furono diverse ma il sigillo dell’arabo Saeed Al Ovairan al Belgio resterà la perla più preziosa. L’attaccante dei “Figli del deserto” si fa quasi trequarti di campo saltando due avversari prima, resistendo alla scivolata di uno dei due, poi scartandone altri due e battendo lo storico Michael Preud’homme, non l’ultimo arrivato. Fu una manifestazione particolare per molti ma soprattutto fu l’anno del Brasile “tetracampeao” e di un Romario letale, come sempre d’altronde.

Ecco a voi la “Top 11” di Usa 94. Lo schema che abbiamo scelto è il più classico dei 3-4-3, in cui abbiamo preferito puntare sulla classe cristallina di un centrocampo di livello.

Thomas Ravelli

Svezia

3° posto

Una vita calcistica trascorsa a difendere i pali di due squadre svedesi e solo a fine carriera è emigrante negli States ma la favola del portiere Thomas prende vita nella calda estate del ’94. Con la Svezia non è l’unico artefice del terzo posto conclusivo ma sicuramente uno dei migliori. Pittoresco nelle uscite così come nell’espressioni a favore di telecamera. Il Mondiale di Thomas è un successo ma l’apice verrà raggiunto nei Quarti giocati contro la temibile Romania; ben due rigori parati e la strada per il paradiso spianata, è mancato pochissimo per l’incredibile!