L'essenza della Nostalgia

La “Top 11” della storia della Juventus

Il 1 novembre 1897 nasceva uno dei club più importanti in Italia e nel mondo. A Torino, su iniziativa di alcuni ragazzi tra i 14 ed i 17 anni nasceva infatti la Juventus. Tra i soci fondatori figuravano Gioacchino Armano, Alfredo Armano, Luigi Gibezzi, Umberto Malvano, Carlo Vittorio Varetti, Umberto Savoia, Domenico Donna, tutti militanti nel club torinese nei primi anni del ‘900.

Scelta come sede iniziale quella in Corso Re Umberto 42. Il problema iniziale fu quello dell’assegnazione del nome. Il dibattito sulla scelta del nome fu incentrato sulla possibilità di scegliere tra Società Via Fort, Società Sportiva Massimo d’Azeglio e Sport-Club Juventus, dove a prevalere fu appunto quest’ultimo.

Il 1903 rappresenta una vera e propria svolta per la “Vecchia Signora”. Per la prima volta infatti, appaiano sulle maglie bianconere i colori bianco e nero. L’iniziale colore rosa delle maglie fu infatti sostituito dalla nuova cromatura, importato dalla squadra inglese del l Notts County.

Conquistato il primo campionato nel 1905, la Juventus, vide cambiare il corso della propria storia grazie al sodalizio con la famiglia Agnelli a partire dal 1923 ed aprendo così il primo ciclo di successo agli inizi degli anni ’30, inanellando ben 5 successi consecutivi tra il 1930/31 ed il 1934/35.

Dopo gli anni bui della seconda guerra mondiale, avari di soddisfazioni per la Juventus, il dopoguerra vide i bianconeri tornare prepotentemente alla ribalta. Nel 1947 gli investimenti dell’Avvocato Agnelli permisero al club bianconero di rinforzarsi ed iniziare a costruire un’importantissima struttura per gli anni successivi.

In quegli anni figuravano per l’appunto calciatori del rango di Carlo Parola e Giampiero Boniperti. Gli arrivi del gallese John Charles, ma soprattutto di Omar Sívori, aumentarono la qualità all’interno della rosa bianconera che nel 1957/58 si cui sul petto anche la prima stella.

Gli anni ’60 e ’70 videro inoltre la Juventus proseguire la propria striscia di successi in Italia. Fondamentali furono calciatori come Roberto Bettega, prodotto del vivaio bianconero che in carriera ha conquistato la bellezza di ben 7 scudetti, oltre ad innesti importanti come quelli di Cabrini, Gentile e Scirea.

Palpitanti ed emozionanti restano le vittorie al fotofinish del campionato 1972/73, conquistato grazie alla rete di Cuccureddu allo scadere, nel corso dell’ultima giornata di campionato al termine di un testa a testa con la Lazio di Maestrelli ed il Milan.  Da annoverare anche il successo della stagione 1981/82, giunto grazie alla vittoria sul Catanzaro all’ultimo turno che permise ai bianconeri di staccare la Fiorentina di Antognoni.

Il ciclo di Trapattoni inaugurato nel 1976, permise alla “Vecchia Signora” oltre a far incetta di scudetti anche di inaugurare la striscia di successi Europei. Giunsero così in bacheca la Coppa Uefa nella stagione 1976/77 e la Coppa delle Coppe nel 1983/84, vinta per 2-1 contro il Porto grazie alle reti di Vignola e Boniek, quest’ultimo giunto a Torino nell’estate del 1982 insieme al francese Michel Platini.

L’apporto dei due stranieri fu preziosissimo anche per mettere in bacheca la prima Coppa dei Campioni nella storia del club fondato nel 1897. La finale del 1984/85, tuttavia fu macchiata dalla tragedia dell’Heysel, in cui persero la vita ben 39 persone, di cui 32 aventi la nazionalità italiana.

Il primo successo continentale della Juventus, permise alla formazione del Trap di salire sul tetto del mondo per la prima volta l’8 dicembre del 1985, in seguito alla combattutissima finale di Coppa Intercontinentale contro gli argentini dell’Argentinos Juniors, che in vantaggio per ben due volte, si arresero solamente dopo i calci di rigore.

La sintesi della finale della Coppa Intercontinentale:

Juventus-Argentinos J. Coppa Intercontinentale 1985

La Juve campione d’Europa 1984-85 dopo il successo di Bruxelles sul Liverpool, trova come rivale per la coppa Intercontinentale l’Argentinos Juniors, campione d’Argentina e del Sudamerica, che ha dato i natali calcistici niente meno che a Maradona.

La fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, videro i bianconeri soffrire le nuove gerarchie del campionato italiano. Le innovazioni di Sacchi, il Napoli di Maradona, oltre all’Inter dei tre tedeschi ed alla Sampdoria di Vialli e Mancini, misero in secondo piano le ambizioni tricolori del club bianconero.

L’arrivo di Baggio ed il ritorno del Trap in panchina, diedero nuova linfa alla “Vecchia Signora” che nel 1992/93 conquistò la sua terza Coppa Uefa.

Il prepotente ritorno dei bianconeri sulla scena nazionale invece concise con l’arrivo in panchina di Marcello Lippi, il quale nel 1994/95 riuscì ad interrompere l’exploit del Milan di Capello, grazie ad un modulo che prevedeva la presenza di tre attaccanti di ruolo come Vialli, Ravanelli e Baggio ed all’esplosione del giovane Alessandro Del Piero.

I bianconeri infatti aprirono uno dei cicli più longevi della loro storia, che concise con il secondo successo in finale di Coppa dei Campioni, giunto sotto il cielo di Roma al termine della stagione 1995/96.

I rigori della finale tra Juventus ed Akax del 1996:

JUVENTUS-AJAX 5-3 (1-1) con RICCARDO CUCCHI JUVENTUS CAMPIONE D’EUROPA 1996.mp4

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Il dominio degli anni ’90 vide una leggera flessione dei bianconeri sul finire del decennio, causa le rinnovate ambizioni delle romane, in grado di conquistare lo scudetto a cavallo delle stagioni 1999/00 e 2000/01.

L’astinenza di successi tuttavia non tardò ad arrivare. Il secondo ciclo di Lippi, vide la Juventus conquistare il campionato 2001/02 al termine di una stagione pirotecnica in cui il sorpasso sull’Inter di Cuper si materializzò soltanto nel corso dell’ultima giornata.

Trafitta dallo scandalo di Calciopoli, disputando la stagione 2006/07 in cadetteria, la Juventus grazie ad un ottimo riassetto societario è stata in grado di rialzarsi, fino a dominare in maniera del tutto incontrastata le ultime stagioni del nostro campionato.

Adesso vediamo la “Top 11” bianconera di tutti i tempi. Lo schema che abbiamo scelto è il 4-2-3-1:

Gianluigi Buffon

635 presenze

8 Campionati Italiani

3 Coppe Italia

5 Supercoppe Italiane

Giunto alla Juventus nella stagione 2001/02, è stato colonna portante dei successi bianconeri degli ultimi anni. Le sue parate sono state fondamentali per far si che la Juventus, potesse conquistare ben 8 scudetti. Inoltre nel corso della stagione 2015/2016 ha stabilito proprio con la maglia bianconera il nuovo record d’imbattibilità per un portiere del massimo campionato italiano, superando l’ex numero uno del Milan Sebastiano Rossi che lo deteneva dal 1994.