Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

La “Top 11” della storia del Real Madrid

“Il Real Madrid è condannato all’eccellenza”. Potremmo partire da questa semplice frase da parte del direttore di AS per comprendere la magnificenza del club più glorioso di Spagna e forse più importante al mondo.

Fondato nel 1902 da Julián, Joan e Carles Padrós Pedros, che ne scelsero i colori sociali, il Real Madrid conquistò il suo primo trofeo già nel 1905, alzando al cielo la prima Coppa di Spagna.

Il blasone e la storia del club, iniziarono a crescere man mano intorno agli anni ’30 che videro i “blancos” conquistare la loro prima Liga nel 1931/32, sicchè già negli anni ’10 si fossero già fregiati del titolo di campioni regionali nel 1913 i rivali cittadini dell’Atletico Madrid.

La guerra civile spagnola conclusasi soltanto nel 1939, portò il Real Madrid negli anni ’40 ad un nuovo riassetto societario, che nel 1943 portò all’arrivo di Santiago Bernabeu, il quale ricoprirà la carica di presidente del club per ben 35 anni.

Anni costellati da successi quasi inenarrabili e concisi con il magico ciclo degli anni ’50 che vide il Real Madrid conquistare consecutivamente la bellezza di ben 5 Coppe dei Campioni tra il 1955/56 ed il 1959/69. A cadere furono formazioni di tutto rispetto per l’epoca come lo Stade Reims in cui figurava Raymond Kopa, la Fiorentina che fu la prima squadra italiana a disputare una finale di Coppa dei Campioni, oltre al Milan, sconfitto soltanto ai tempi supplementari per 3-2 ed E. Francoforte.

A rendere tangibili i successi del Real Madrid, fu un gruppo di calciatori formidabili in grado d’imporsi sulla scena nazionale e continentale in maniera costante e senza quasi alcun grattacapo. Protagonisti di quelle imprese furono infatti calciatori in grado di mettere nero su bianco il loro nome nella storia del Real Madrid come Gento, Di Stefano e Puskas.

Conquistata la sesta Coppa dei Campioni nella stagione 1965/66, stavolta grazie alla vittoria per 2-1 sul Partizan Belgrado, gli anni successivi vedranno le “merengues” arrestare il loro predominio europeo, ma non quello nazionale che li vedrà laurearsi campioni di Spagna in ben sette occasioni negli anni ’60.

Gli anni ’70 posero ancor più il club ai vertici del calcio spagnolo, ma la vera riscossa da parte del Madrid avvenne negli anni ’80, grazie alla generazione d’oro della Quinta del Buitre, che vide affermarsi sulla scena del calcio spagnolo calciatori come Manuel Sanchís, Míchel, Martín Vázquez oltre allo stesso Emilio Butragueño. Nel corso del decennio tra i più movimentati nella storia spagnolo che aveva visto la fine del franchismo, giunta a metà degli anni ’70.

I blancos, oltre a tornare in finale di Coppa dei Campioni nel 1980/81 guidati da Vujadin Boškov, alzarono al cielo le prime due Coppa Uefa della loro storia rispettivamente nel 1984/85 e nel 1985/86.

La vera rivoluzione che portò tuttavia il Real Madrid nuovamente ai vertici del calcio mondiale avvenne negli anni ’90. L’esplosione di talenti purissimi come Raul, mitigata da acquisti di spessore come Roberto Carlos, Suker, Seedorf riportò il Real Madrid sul tetto d’Europa nel 1997/98, dove a farne le spese fu la Juventus nella finale di Amsterdam.

La rete decisiva della finale di Amsterdam:

Real Madrid – Juventus 1:0 UEFA Champions League Final 1998

1998 UEFA Champions League Final Amsterdam…Real Madrid — Juventus 1:0 (Mijatovic 66)

Da quel momento, il Real Madrid aprì nuovamente un’epopea d’orata. Con Del Bosque in panchina arrivarono infatti l’ottavo ed il nono successo nella massima competizione europea.

Se il primo con l’ex centrocampista in panchina può essere ricordato soprattutto per essere stata la prima finale ad avere come protagoniste due squadre dello stesso paese, il secondo è forse molto più emblematico in quanto ci porta direttamente nell’era dei “Galacticos”.

In quelle stagioni gli spagnoli, iniziarono infatti a monopolizzare la scena del mercato internazionale, compiendo spese faraoniche portarono in blanco calciatori come Figo e Zidane.

Il goal di Zidane contro il Bayer:

Zinedine Zidane vs Bayer Leverkusen 2002

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Le stagioni più recenti, hanno visto il Real consolidarsi come vero e proprio fenomeno mondiale, proseguendo nella sua egemonia incontrastata nel panorama europeo ed internazionale.

Ma adesso ecco la “Top 11” del Real Madrid.

Lo schema che abbiamo scelto è il 4-3-3, nel quale vi anticipiamo non sono presenti calciatori attualmente in rosa nel club spagnolo:

Iker Casillas Fernández

753 presenze

5 Liga

4 Supercoppe di Spagna

2 Coppe di Spagna

3 Coppe Campioni

2 Supercoppe UEFA

2 Coppe Intercontinentali

Giunto nel vivaio alla tenera età di 8 anni, debutta a 18 come titolare la sera del 12 settembre 1999 allo Stadio “San Mamés” contro l’Athletic Bilbao. Esplosivo e sicuro nelle uscite basse, è stata una delle colonne portanti nei successi del Real Madrid. Memorabili saranno gli ultimi minuti nella finale di Glasgow del 2002 contro il Bayer Leverkusen, in cui da subentrato riuscì a salvare il risultato con una serie d’interventi prodigiosi.

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