L'essenza della Nostalgia

La “Top 11” della storia del Milan

Nel corso della sua storia ultracentenaria, il Milan è stata una delle squadre ad aver scritto importantissime pagine nella storia di questo sport.

Fondato il 13 dicembre del 1899, da due gruppi differenti, uno di nazionalità inglese che frequentavano l’American Bar ed uno d’Italiani presso l’Hotel du Nord, furono scelti come colori il rosso ed il nero.

Colori che avevano un obiettivo ben preciso, ovvero il rosso cromaticamente rappresentava il fuoco ed il nero la paura che gli avversari avrebbero provato nell’affrontare il neonato team meneghino.

L’inizio fu subito scoppiettante con il primo successo in campionato avvenuto nel 1901 e le successive vittorie tricolori nel 1906 e nel 1907.

Dopo un periodo buio conciso con anni parecchi anni senza vittoria, i rossoneri iniziarono ad impreziosire la loro bacheca e costruire il loro blasone nazionale ed internazionale a partire dagli anni ’50.

In quel periodo infatti, il “diavolo” tornò al vertice del campionato italiano nella stagione 1950/51, a distanza di ben 44 anni dall’ultima affermazione. Assoluti protagonisti dell’epopea rossonera, furono i tre svedesi del Gre-No-Li.

L’affermarsi del club su scala nazionale e mondiale, portò infatti a vestire la maglia rossonera talenti purissimi come Juan Alberto Schiaffino che nel nostro campionato indossò anche la maglia della Roma e che già si era fregiato del titolo di campione del mondo con l’Uruguay nella drammatica gara del “Maracanazo”, in cui la celeste riuscì a laurearsi per la seconda volta campione del mondo.

Gli anni ’60 diedero invece avvio alla grande epopea intercontinentale del Milan. Guidati da Rocco i rossoneri, aprirono la loro epopea europea ed internazionale. Gli arrivi di Gianni Rivera nel 1960 e di Altafini, giunto nel 1958 con l’appellativo di “Mazzola” dal Palmeiras, portarono il “Diavolo” per la prima volta sul tetto d’Europa nel 1963.

Dopo essere riuscito a trionfare nuovamente in Europa nella finale di Coppa delle Coppe nella stagione 1967/68 battendo in finale l’Amburgo, l’annata successiva vide i rossoneri bissare il successo in Coppa dei Campioni in finale contro l’Ajax di Cruijff grazie alla tripletta di Pierino Prati.

La sintesi della finale di Coppa dei Campioni del 1969:

Milan – Ajax 4-1 ● finale Coppa dei Campioni 1969 highlights ● commento originale

Iscriviti al canale: http://bit.ly/2jsBW7W Google+: http://bit.ly/2ip07T0 Tratto dal dvd CentoMilan riviviamo la finale di Coppa Campioni del 1969, giocata a Madrid il 28 maggio. Il Milan stellare di Nereo Rocco schianta l’Ajax dell’astro nascente Johan Cruijff, guidati dal genio di Gianni Rivera semplicemente favoloso, e da un Pierino Prati che realizza una tripletta, i rossoneri vincono a Madrid la seconda Coppa della loro storia.

La conquista della Stella nel 1978/79, nell’ultimo anno da calciatore di Gianni Rivera, rappresentò per il club rossonero l’inizio della fine, conciso anche con due annate in cadetteria

La storia e le sorti del Milan videro cambiare nuovamente il proprio percorso, grazie all’arrivo di Silvio Berlusconi che salvando il club dal fallimento lo portò ai vertici del calcio mondiale.

Una mentalità nuova ed un approccio diverso legato ai sistemi di allenamento rivoluzionò il modo di approcciarsi al calcio. Le innovazioni portate da Sacchi e gli acquisti di calciatori di livello come Gullit e Van Basten, inseriti in un contesto con una solidissima base italiana, aprirono uno dei cicli più vincenti e virtuosi che proseguì anche con l’arrivò sulla panchina di Fabio Capello.

Dal 1987/88 al 1995/96 il Milan infatti mise in bacheca 5 campionati italiani, 3 Coppe dei Campioni, 3 Supercoppe Uefa e 2 Coppe Intercontinentali.

La vittoria contro la Steaua Bucarest in finale di Coppa dei Campioni nel 1989:

Milan – Steaua 4-0 ● finale Coppa Campioni 1988-89 ● highlights – commento Pellegatti

Iscriviti al canale: http://bit.ly/2jsBW7W Google+: http://bit.ly/2ip07T0 Riviviamo con il commento originale del mitico Pellegatti con i suoi celebri soprannomi e il racconto di Fabio Caressa, la finalissima di Coppa dei Campioni del 24 maggio 1989 al Nou Camp di Barcellona tra il Milan e lo Steaua Bucarest.

Dopo una lieve crisi, culminate anche con l’astinenza di vittorie, spezzata dal clamoroso successo nella stagione 1998/99 che consentì al Milan di laurearsi per la 16° volta campione d’Italia, al termine di un appassionante testa a testa con la Lazio fino all’ultima giornata, il Milan tornò ai vertici del calcio mondiale dopo l’arrivo di Ancelotti nella stagione 2001/02.

Il tecnico che già aveva vestito la maglia rossonera da calciatore, riuscì a compattare l’ambiente e trovare gli equilibri necessari per far convivere calciatori con il talento e la classe nel DNA.

Esattamente a 40 anni di distanza dalla prima storica vittoria in Coppa dei Campioni da parte del “diavolo”, Paolo Maldini riuscì così a sollevare nuovamente nel cielo d’Inghilterra la Coppa dalle grandi orecchie.

I calci di rigore che premiarono il Milan nella notte di Manchester:

Milan – Juventus 3-2 ● rigori commento Pellegatti ● finale Champions League 2002/03

Iscriviti al canale: http://bit.ly/2jsBW7W Google+: http://bit.ly/2ip07T0 Il commento e il delirio del mitico Pellegatti ai rigori della finale di Champions League 2002-2003 tra Milan e Juventus, tenutasi il 28 maggio 2003 allo stadio Old Trafford di Manchester. I rossoneri vincono 3-2 e si laureano per la sesta volta Campioni d’Europa!

L’ultimo successo continentale datato oramai 10 anni fa nella notte del 23 maggio 2007 e l’ultimo tricolore nel 2011 rappresentano i più recenti trionfi della storia rossonera, che ormai da lunghe stagioni sembra parecchio offuscata.

Ma adesso iniziamo e vediamo la Top 11 del Milan di tutti i tempi.

Lo schema che abbiamo scelto è il 4-3-3:

Fabio Cudicini

183 presenze

1 campionato Italiano

1 Coppa Intercontinentale

1 Coppa dei Campioni

1 Coppa delle Coppe

1 Coppa Italia

A difendere la porta rossonera, non poteva che esserci il ragno nero. Soprannominato in questa maniera, per via del colore della sua divisa, giunse al Milan non più giovanissimo dopo aver giocato con Udinese, Roma e Brescia. Il suo apporto fu fondamentale per la conquista della Coppa dei Campioni 1968/69. Nel corso della semifinale di ritorno contro il Manchester United, “Pennellone” soprannominato così nel corso della sua esperienza giallorossa, fu protagoniste di alcune parate fondamentali, in una gara entrata nella leggenda della storia rossonera.

Continua a leggere l’articolo a pagina 2 e scopri il terzino sinistro della formazione rossonera