L'essenza della Nostalgia

La “Top 11” del Brescia dal 1990 al 2004

Tra tutte le “Top 11” stilate fino ad adesso, poche possono vantare la qualità presente nel Brescia. Le “rondinelle” infatti non hanno nulla da invidiare a squadre più blasonate come Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Parma, Fiorentina, Napoli e Sampdoria, così come a squadre dello stesso rango quali Lecce, Reggina, Cagliari, Udinese e Bari.

Negli anni che attraversano il periodo nostalgico, dal 1990 al 2004, il Brescia ha vissuto stagioni altalenanti tra la A e la B, riuscendo comunque a togliersi soddisfazioni importanti come la conquista della Coppa Anglo-Italiana nella stagione 1993/1994, battendo a Wembley il Notts County per 1-0, grazie alla rete di Ambrosetti. Nell’immaginario collettivo, rappresentano l’emblema della nostalgia le stagioni nelle quali Roberto Baggio ha vestito la maglia delle “Rondinelle”, con le quali oltre a 4 salvezze consecutive è riuscito a conquistare la finale d’Intertoto nel 2001 contro il Paris Saint-Germain.

E ora iniziamo:

Lo schema che abbiamo scelto è il 3-4-1-2:

Tra i pali conquista la maglia numero Luca Castellazzi, preferito rispetto a Cervone e Cusin. Merita certamente una citazione il compianto Pavel Srnicek, che ha disputato tre stagioni tra le fila delle “rondinelle”.

In difesa trovano spazio Daniele Adani, vera colonna portante del Brescia negli anni ’90, Marek Kozminski che ha vinto il ballottaggio con Fabio Petruzzi ed ovviamente Vittorio Mero, scomparso in quel maledettissimo pomeriggio del 23 gennaio 2002.

Il centrocampo è uno dei più tecnici che abbiamo stilato fino a questo momento. In regia troviamo infatti Andrea Pirlo, che proprio a Brescia trovò il suo ruolo naturale grazie all’intuizione ci Carletto Mazzone. Affianca l’ex giocatore di Milan e Inter, Pep Guardiola, arrivato al Brescia nel 2001. Ovviamente non poteva mancare la classe cristallina del “Maradona dei Carpazi” Gheorghe Hagi, passato dal Real Madrid al Brescia nell’estate del 1992. Completano il reparto i gemelli Filippini, che in una squadra così tecnica risultano essenziali per gli equilibri tattici. Non dimentichiamo tuttavia gente come Appiah, che in una sola stagione ha siglato ben 7 reti con il Brescia e indiscussi miti della nostalgia come l’israeliano Tal Banin e il romeno Sabau. Basti pensare all’enorme qualità del centrocampo con in panchina Eugenio Corini, che comunque sarà titolare nella “Top 11” del Chievo e del Palermo.

Sulla trequarti la maglia numero 10 appartiene di diritto a sua maestà Roberto Baggio, pronto ad innescare un attacco composto dal campione del mondo Luca Toni e da Darione Hubner, che non potevamo di certo escludere, visto il suo grande coinvolgimento con la nostra pagina.

Ecco qui la nostra “Top 11” del Brescia:

top11brescia

 

A disposizione: Srnicek, Zunico, Cervone, Calori, Gilberto Martinez, Petruzzi, Galli, Dainelli, Bonera, Savino, Mezzanotti, Binz, Luzardi, Stankevicius, Bonometti, Sabau, De Paola, Corini, Diana, Baronio, Bachini, Del Nero, Tal Banin, Yllana, Matuzalem, Appiah, Barollo, Ambrosetti, Schopp, Di Biagio, Schenardi, Giunta, Ganz, Raducioiu, Neri, Bonazzoli, Tare, Caracciolo (gioca ancora ma è già nostalgia l’airone).