Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

La storia d’amore più bella

Lui batte tutti.

Ecco la storia di Guy Roux, l’uomo che allenò lo stesso club di calcio per 44 stagioni consecutive, dal 1961 al 2005.

Dal bianco e nero fino all’avvento del web, senza mai tradire quell’unica fede, quella dell’Auxerre.

Nel giorno di San Valentino, vogliamo mettere l’accento su questa storia d’amore, perché di questo stiamo parlando, una vera e propria storia d’amore.

Questa storia inizia oltre cinquanta anni fa: siamo nel 1961.

Guy ha 23 anni e riesce ad approdare sulla panchina dell’Auxerre scrivendo una lettera al Presidente del club: “Se mi darete il posto, rinuncerò ai premi partita e mi accontenterò di uno stipendio di 600 franchi“.

Il Presidente senza esitare, stregato dalla voglia di quel giovane, gli consegnò le chiavi dello spogliatoio e Roux diventò l’allenatore più giovane di una squadra di calcio.

La squadra, in quegli anni e per quasi 10 stagioni, milita nei campionati regionali fino a che i ragazzi di Roux riescono a qualificarsi per il Championnat de France amateur, la quarta divisione francese. In quel periodo, il tecnico venuto dall’est, nativo di Colmar, un paese che confina con la Germania, cerca di costruire una filosofia legata alla famiglia e all’amore per la propria città, l’amore per i propri colori.  Prima di ogni allenamento fa visita, insieme ai giocatori, ai contadini, gli operai, gli uomini che lavoravano nelle fabbriche; spesso a volte erano i parenti stessi dei calciatori, creando un incredibile legame tra città e squadra.

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Grazie a queste iniziative e ai positivi risultati sul campo, negli anni ’70 si creò intorno all’Auxerre un clima quasi surreale che portò, nel 1974, alla promozione del club fino alla Seconda Divisione. Nel 1979, l’Auxerre finì addirittura su tutti i giornali sportivi quando conquistò la Finale di Coppa di Francia, persa solo ai supplementari contro i vice campioni di Francia del Nantes. Una favola dal finale amaro, ma che diede un ulteriore spinta a tutto l’ambiente anche grazie alle parole di Roux: “Sono contento di aver perso, ma sono più contento di aver fatto capire ad un’intera nazione che è nata una nuova società di calcio in Francia e prima o poi vinceremo il campionato francese, questi giocatori saranno i padri fondatori di un club che diventerà storico“.

Cosa si può dire di più di un uomo così?

Non servirono parole, infatti, si passò immediatamente ai fatti.

Da quel momento infatti: Division 1 conquistata nel 1980, quattro Coppe di Francia vinta tra il 1994 e il 2005 e la vittoria del titolo nazionale nella stagione 1995-1996.

Il legame di Roux con la squadra e la comunità si consolidò maggiormente anche grazie all’incredibile lavoro con il settore giovanile. Senza poter contare di ingenti somme da investire, Guy puntò molto sui giovani di formando diverse generazioni di giovani talenti.

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Alcuni nomi?  Eric Cantona, Ferreri, Basile Boli, Taribo West, Mexès, Djibril Cissè.

Roux, nei quasi cinquanta anni con la squadra della Borgogna, ne è diventato il padre-padrone rivestendone i panni non solo di quelli dell’allenatore ma anche di amministratore a 360 gradi.

Tutto questo finchè ha potuto, fino agli inizi degli anni 2000.

Per la nostra generazione, ai giorni d’oggi, è difficile a pensare a legami così solidi e duraturi anche solo pensando agli affetti personali figuriamoci nel mondo del calcio.

Per questo, nel giorno di San Valentino, il più grande esempio di amore per noi sei proprio tu: Guy Roux.