Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

La rivincita del “Moro”

L’estate del 2002 è una delle più calde e movimentate nella storia del calciomercato. Dopo la fine del mondiale nippo-koreano che ha visto il Brasile trionfare in finale contro la Germania, le migliori squadre europee in circolazione danno vita a trattative estenuanti, con autentici colpi da capogiro. Tra le più attive le squadre italiane con Milan, Juventus ed Inter letteralmente scatenate. I rossoneri infatti tesserano Seedorf, Rivaldo e Nesta. Più soft il mercato dei campioni d’Italia che puntellano la rosa con gli innesti di Camoranesi e Di Vaio. In chiaro-scuro il mercato dei nerazzurri che portano alla corte di Hector Cuper: Cannavaro, Crespo ed Almeyda ma cedono Ronaldo al Real Madrid.

Si perché il “fenomeno”, dopo aver trascinato i verdeoro alla conquista del loro quinto titolo mondiale, accetta la corte dei campioni d’Europa che ormai da qualche stagione avevano inaugurato l’era dei “galcticos”. Il colpo Ronaldo era semplicemente l’ultimo in ordine cronologico, ed andava a completare una rosa nella quale erano già presenti calciatori di spessore come Figo e Zidane.

Con Ronaldo in squadra, nell’undici titolare delle merengues, era chiaro che a cedergli il posto sarebbe stato Fernando Morientes, che dal 1997 aveva formato con Raul una delle coppie di attaccanti più affiatate sul panorama europeo.

L’ex attaccante del Saragoza, nel corso delle sue cinque stagioni alla “casa blanca”, aveva infatti sollevato ben 3 Champions League, siglando anche la rete dell’1-0 nella finale di Parigi contro il Valencia.

Moro più Raul

La stagione 2002/2003 per Morientes, dal punto di vista delle presenze e delle realizzazioni, fu la peggiore dal suo arrivo al Real Madrid. Il magro bottino di 6 reti, nonostante il successo in Liga della squadra allenata da Vicente Del Bosque, convinsero il numero 9 a cambiare aria, per dimostrare ancora una volta il suo valore.

Così dopo 97 reti in 251 partite, il “Moro” decise di lasciare la Spagna, trasferendosi in prestito al Monaco. In Francia, l’attaccante della nazionale spagnola, disputa una delle migliori annate della sua carriera. Il Monaco, in campionato occupa i piani alti della Ligue 1, ma soprattutto il suo cammino in Coppa Campioni è entusiasmante.

Morientes, è il fulcro del reparto offensivo dei monegaschi che può vantare oltre all’ex Real Madrid anche la presenza di Dado Prso e del capitano Ludovic Giuly.

Trascinati dalle reti del “Moro” la squadra allenata da Didier Deschamps, vince il proprio gruppo davanti al Deportivo La Coruna, e dopo aver superato la Lokomotiv Mosca negli ottavi di finale, si trova difronte il Real Madrid.

Monaco-Real Madrid, in realtà non è altro che Morientes contro il suo passato. Probabilmente neanche lo stesso attaccante iberico avrebbe potuto immaginare di dover affrontare la sua ex squadra, ma il destino beffardo come poche volte anche stavolta ci aveva messo il proprio zampino.

Il pronostico sembra chiuso in favore del Real. Troppo forte, troppi campioni, per rischiare di essere eliminati da un Monaco, in cui gli impertinenti Evra e Rothen sgomitano, lottano e corrono lungo tutta la fascia, ma non posseggono l’innato talento dei calciatori in completo bianco.

Nella gara d’andata, il gap tecnico tra le due squadre, consente al Real di avere vita facile contro i francesi che sotto per 4-1, mantengono viva la loro fiammella grazie alla rete proprio del grande ex, che a pochi minuti dal termine con un gran colpo di testa mette dentro la rete del 4-2.

Allo “Stade Louis II”, Raul porta in vantaggio il Real, ma Giuly prima dell’intervallo rimette la situazione in parità. A dare una piega diversa alla qualificazione dei monegaschi è Morientes, che ad inizio ripresa sale in cielo e mette dentro la rete del 2-1.

Morientes Monaco-real

L’attaccante si lascia andare ed esulta. Probabilmente non un gesto di rivalsa, ma un segnale da dare alla squadra, un invito a crederci. L’impresa diventa realtà qualche minuto più tardi grazie al 3-1 siglato da Giuly con uno splendido colpo di tacco.

Al fischio finale esplode la festa, per l’incredibile semifinale raggiunta. E’ fatta, il Monaco ha fatto fuori il Real dei Galcticos.

Morientes, grazie ad altre due reti riuscirà a portare il Monaco alla finalissima ed a laurearsi capocannoniere del torneo con 9 reti. Una rivincita, per uno che non si era mai arreso, ed aveva dimostrato con impegno ed umiltà di essere più che un “galactico” un grande campione.

La cavalcata del Monaco verso la finalissima  di Gelsenkirchen della stagione 2003/2004:

AS Monaco – Road to the Final

From the DVD “Futebol Clube do Porto Campeão Europeu 2003/04 – Vol. II”