Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

La miglior formazione dell’Ajax dal 1990 al 2004

Se ci soffermassimo al calcio olandese ed ai club che ne fanno parte, non potremmo che pensare subito all’Ajax e alla sua fantastica storia. Il club nasce nel 1900 e inizialmente non ha la classica maglia che siamo stati abituati a vedere; la divisa è nera ed ha la banda rossa ma il bianco risulta ancora assente.

In seguito verrà aggiunto al posto del nero che verrà spostato nei pantaloncini i modo tale da poter omaggiare tutti i tre colori della città di Amsterdam. I lancieri adottano un simbolo particolare quando evocativo e rifacendosi alla mitologia greca usano il volto del valoroso condottiero Aiace Telamonio. Il club ha visto gli anni migliori fra la fine degli sessanta e soprattutto all’inizio dei settanta dove innovò letteralmente il mondo del pallone e fu il vero apripista del calcio moderno. La massima espressione di quel gioco venne identificata in Johan Cruijff che definire semplice calciatore appare pesantemente riduttivo ed ingiusto. Il centravanti olandese faceva innamorare chiunque lo guardasse giocare, con il suo danzare palla al piede e la sua partecipazione a tutte le fasi del gioco.

Non era affatto un “banale” finalizzatore ma prendeva perfettamente parte alla manovra inserendosi nei movimenti di squadra. Johan è stato il miglior interprete di un orchestra guidata magistralmente dal mister Rinus Michels. L’allenatore olandese è il vero inventore del “calcio totale” dove possesso palla e pressing continuo vanno a braccetto e nessuno dei due compiti deve venir meno. Con la partenza prima del mister e poi del numero 14, l’Ajax tornò ad essere avara di successi in Europa dopo aver monopolizzato tre finali di Coppa dei Campioni consecutive. Escludendo la Coppa delle Coppe 1987, i “figli degli Dei” sembravano estraniati dal contesto europeo fino a quando in panchina arrivò un professore di ginnastica, Louis Van Gaal, che era stato per due anni il vice di Leo Benhakker.

La finale di coppa delle Coppe nel 1987:

Ajax – Lokomotive Leipzig. CWC-1986/87. Final

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Siamo nel 1991 e la seconda epopea dei lancieri sta per cominciare. L’occasione buona arriva con la Coppa Uefa del 1992 quando l’Ajax diventa un vero incubo per le squadre italiane. In semifinale è vera battaglia con il Genoa ed il goal di Winter all’ultimo minuto al Ferraris porterà una maggior tranquillità in vista del ritorno. In finale c’è il Torino di Mondonico e proprio il mister passerà alla storia per aver alzato una sedia a bordo campo in segno di protesta dopo il rigore su Cravero non assegnato dal direttore di gara.

L’impresa sfiorata dal Torino nel 1992:

Ajax Amsterdam-Torino Calcio 0-0 finale ritorno coppa Uefa 1992

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Fra pali ed errori arbitrali, la squadra granata cederà il titolo in virtù della regola dei goal in trasferta. Fra giovanissimi di belle speranze e leader in campo più attempati, i lancieri hanno un organico completo che del 4-3-3 fa il suo credo senza disdegnare verticalizzazioni e cambi repentini di gioco. Trionfano in Eredivisie nel 1994 e sarà il lasciapassare per la Champions dell’anno successivo. Nel girone affrontano due volte il Milan campione in carica di Capello e trionferanno in entrambi i casi. Dopo aver silurato il Bayern del Trap nella semifinale di ritorno per 5 a 2, l’Ajax troverà in finale ancora una volta i rossoneri ed il giovanissimo Kluivert, a cinque minuti dalla fine, riporterà la coppa dalle grandi orecchie ad Amsterdam dopo ventidue anni. Van Gaal non vuole fermarsi qui e con quell’organico fatto per la maggior parte da prodotti del vivaio conquisterà la Coppa Intercontinentale, dopo una finale combattutissima con i brasiliani del Gremio.

Il trionfo di Vienna:

Ajax 1-0 Milan UCL Final 1995

Final UEFA Champions League 1995 Ajax vs Milan 1-0 Patrick Kluivert 85

Inizia il 1996 e a febbraio giunge la gioia anche in Supercoppa Europea, dopo il doppio scontro con il Real Saragozza e il successo ottenuto largamente fra le mura amiche. Il sogno di un bis in Champions si infrange nella finale di Roma, dove la Juventus avrà la meglio ai calci di rigore con Davids e Silooy ipnotizzati da Peruzzi. L’anno successivo saranno sempre i bianconeri ad eliminarli in semifinale e la sconfitta subita per 4 a 1 sancirà di fatto la fine del periodo d’oro dell’Ajax. Van Gaal lascerà Amsterdam per Barcellona come anni prima fece il suo predecessore Michels e la sentenza Bosman del ’95 porterà ad un progressivo depauperamento dell’Ajax, con i giovani calciatori che faranno le valigie per emigrare nei maggiori campionati europei, Italia in primis.

Resta il ricordo di quei successi e l’orgoglio per aver dato un seguito storico all’epopea degli anni ’70, ora non più unici ed irripetibili. Oggi per voi voglio creare una top 11 dell’Ajax, considerando il periodo nostalgico che va dal 1990 al 2004. Quindici campionati presi in esame conditi da sette successi in Eredivisie, 1 Coppa dei Campioni, 1 Supercoppa Europea, 1 Intercontinentale ed una Coppa Uefa. Per tale motivo non saranno presenti autentiche leggende come Marco Van Basten o calciatori attualmente in attività. Il modulo scelto è il 3-4-1-2 con tutto il rispetto per il 4-3-3 storico del calcio totale. Vi avviso, non è per deboli di cuore..quindi prima di tutto mettetevi comodi e come sempre buona lettura.

Edwin Van der Sar

4 Campionati olandesi

1 Coppa dei Campioni

1 Supercoppa Europea

1 Coppa Uefa

1 Intercontinentale

Quasi due metri di altezza e assoluta sicurezza fra i pali. Edwin ha trascorso tutti gli anni ’90 con la maglia dell’Ajax ed era presente in tutte le finali europee vinte ad eccezione di quella in coppa Uefa del ’92. Fondamentale nei rigori contro il Gremio, Van der Sar ha provato l’esperienza italiana con la Juventus ma la fortuna non è stata dalla sua parte fra cattive prestazioni e risultati complessivi di squadra deludenti. Nel Fulham torna a risplendere ma sarà con il Manchester United che riassaporerà le scene più prestigiose.