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Là fuori c’è gente che non ha mai visto Jimmy Grimble

C’è stata un’epoca in cui essere un “cityzen”, non voleva dire lottare ogni anno per vincere titoli e coppe nazionali, ma significava dover combattere ogni singola partita, magari giocandosi la salvezza nelle ultime giornate e guardare gli acerrimi rivali dello “United” trionfare su tutti i fronti.

Ma in fondo essere un tifoso del City, negli anni ’90 poteva anche significare avere più orgoglio rispetto alla metà rossa della città di Manchester. In particolar modo un film, ha narrato alla perfezione lo spirito di quegli anni, in un’epoca in cui i soldi degli sceicchi non avevano ancora comprato la passione dei tifosi.

Ovviamente stiamo parlando di “Jimmy Grimble”, film del 2000, nel quale per l’appunto Jimmy, adolescente in crisi con la propria autostima e tifosissimo del Manchester City, deve ogni giorno subire le angherie da parte di alcuni suoi compagni di scuola, ovviamente tifosi dello United.

Ma Jimmy, nonostante tutto, cammina a testa alta e trova proprio nel calcio la sua fonte di salvezza. Jimmy infatti, dimostra un naturale talento per il calcio e dopo un avvio disastroso, grazie anche all’aiuto di una senzatetto che gli regalerà dei “magici” scarpini, incanterà tutti con il suo immenso talento, trascinando la squadra della sua scuola, verso la finalissima del campionato.

Lasciando proseguire la trama del film, il finale è uno dei più belli tra i racconti che legano football e cinema, infatti al termine della finale a Jimmy viene proposto di entrare a far parte dell’accademy dello United, ma lui spiazzando l’osservatore dei “Red Devils” dice di aver già accettato un’offerta migliore che ovviamente era quella del Manchester City.

Ecco la scena finale, diventata un vero e proprio cult:

Cosa può esserci di meglio dello United? Il Manchester City..

Cosa può esserci di meglio dello United? Il Manchester City..