L'essenza della Nostalgia

La formazione della Serbia più forte di tutti i tempi

La storia la si conosce bene. La Jugoslavia, qualora non fosse implosa al suo interno, sarebbe stata una delle nazionali più forti degli anni ’90. E’ quasi banale e ridondante come quella nazionale si sarebbe potuta imporre su palcoscenici continentali ed internazionali.

Lo mostrano d’altronde i risultati che hanno visto la vittoria dell’ex repubblica socialista in occasione dei mondiali under 20 del 1987, oltre al terzo posto ottenuto dalla Croazia in occasione dei Mondiali di Francia ’98 in un team nel quale figuravano Boban, Suker e tantissimi altri campioni.

La posizione della nazionale serba è stata sempre la più controversa. Dalla scissione della Jugoslavia infatti oggi sono nate ben sette nazionali differenti: Croazia, Macedonia, Slovenia, Montenegro, Bosnia, Serbia e recentemente anche il Kosovo.

Dopo la dissoluzione dello stato sito nella penisola balcanica, iniziarono a formarsi le nuove compagini che man mano furono federate con l’UEFA. La Serbia, fu riconosciuta come l’unica discendete dell’ex Jugoslavia, ma faticò non poco a trovare la propria identità. Il nome Jugoslavia infatti rimase fino al 2003. Con tale denominazione partecipò sia al campionato del mondo del 1998, sia al successivo europeo del 2000 in Olanda. Il primo cambio fu quello in Serbia e Montenegro che congiuntamente parteciparono al mondiale del 2006 in Germania, nonostante qualche mese prima un referendum avesse ormai sancito anche quest’ultima divisione che a livello calcistico avvenne dopo la sfortunata esperienza in terra tedesca.

Prendendo in considerazione soltanto i calciatori serbi, ci siamo chiesti quale potesse essere la miglior formazione, considerando soltanto coloro i quali abbiano ormai appeso gli scarpini al chiodo. Per tale motivo, seppur a malincuore, non saranno presenti i giocatori montenegrini: due su tutti Predrag Mijatović e Dejan Savicevic.

Ma adesso iniziamo e scopriamo l’undici ideale della Serbia che avrà come schema il 3-4-3:

Ivica Kralj

41 presenze dal 1996 al 2002

L’estremo difensore divenuto una colonna del Partizan in cui ha militato fino al 1998, ha vestito in ben 41 occasioni la maglia della propria nazionale fino al 2002. Chiusa la parentesi in patria, ha vestito in giro per l’Europa anche le maglie di Porto e PSV. Proprio con la compagine olandese ha vinto al primo anno l’Eredivise seppur abbia disputato appena due gare nel corso di due stagioni. Con la nazionale ha invece partecipato sia al campionato del mondo del 1998 che ai successivi europei del 2000.