L'essenza della Nostalgia

La formazione della Francia più forte dal 1990 al 2004

Gli anni ’90 sono stati il periodo migliore nella storia della nazionale francese. Dopo le clamorose mancate qualificazioni ad Italia ’90 e Usa ’94 la federazione transalpina fu in grado di ricompattarsi, riuscendo grazie all’apporto di giocatori straordinari a vincere sia il Mondiale giocato in casa nel 1998 che gli Europei di Belgio-Olanda del 2000. Dopo aver visto il migliore undici della Germania, oggi scopriamo quello della Francia che abbiamo deciso di schierare con un 3-5-2. Iniziamo:

Fabien Barthez

Pochi dubbi tra i pali dove non poteva mancare Fabien Barthez. L’ex portiere di Marsiglia e Monaco oltre ad essere decisivo con i suoi interventi tra i pali è stato anche leader emotivo dello spogliatoio dei “Blues”. Per tutti noi che abbiamo vissuto con trasporto il Mondiale del 1998, il bacio di Blanc sulla sua testa resterà una delle immagini più evocative.

Laurent Blanc

Dopo Barthez ecco un altro pezzo da novanta: Laurent Blanc. Difensore con il fiuto del gol che in Italia abbiamo avuto modo di apprezzarlo con le maglie di Napoli ed Inter. Seppur non sia riuscito ad avere la totale approvazione da parte della critica in Serie A, Blanc ha comunque trovato il modo di rilanciarsi dopo la parentesi nerazzurra, divenendo uno dei punti fermi della difesa dello United.

Marcel Desailly

In questa formazione leggendaria Desailly risulta essere una vera e propria ciliegina sulla torta. L’ex Milan e Chelsea che in carriera ha vinto due Coppe dei Campioni (Marsiglia e Milan) dopo aver ricoperto il ruolo di mediano nel corso della sua carriera, arretrò la propria posizione confermandosi ad altissimo livello anche come centrale difensivo.

Lilian Thuram

Lui è stato l’eroe della semifinale contro la Croazia. La nazionale francese sotto di 0-1 contro Boban e compagni riuscì a raggiungere per la prima volta la finale di Coppa del Mondo grazie alla doppietta dell’ex difensore del Parma che spinse verso la conquista del primo titolo i suoi.

Didier Deschamps

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Capitano della Francia in quegli anni Deschamps ha sempre dimostrato il suo immenso valore nel corso di tutta la sua carriera. Campione di livello assoluto ha messo in bacheca ben due Coppe dei Campioni, sfiorando il terzo successo con il Valencia nel 2001, ultima sua squadra prima del ritiro avvenuto nello stesso anno.

Zinedine Zidane

Pallone d’oro nel 1998, il Mondiale francese porta in maniera inequivocabile la firma di “Zizou”. Dopo l’espulsione e la relativa squalifica, l’ex Juventus e Bordeaux fu il vero trascinatore nella finalissima decisa da due suoi colpi di testa e dalla rete di Petit.

Robert Pirès

Elegante e forte fisicamente Pires ha interpretato il ruolo di esterno in maniera dinamica e moderna. I suoi anni migliori a livello di club sono stati certamente quelli con il Marsiglia ma soprattutto con l’Arsenal con cui nel 2004 è entrato nella storia con la squadra degli invincibili.

Patrick Vieira

Come mediano della nazionale francese troviamo un’altra vecchia conoscenza del campionato italiano: Vieira. L’ex Milan, Juventus ed Inter che per anni è stato anche capitano dei “Gunners” ha rappresentato la diga del centrocampo dei “Blues”. Quanto ci mancano calciatori così.

Youri Djorkaeff

Un altro grande ex del nostro campionato è l’ex calciatore dell’Inter Youri Djorkaeff. La sua iconica rovesciata, divenuta anche simbolo della campagna abbonamenti dell’Inter della stagione 1997/98 resta cristallizzata come una delle grandi prodezze di quei magnifici anni. Dai che anche voi ci avete tentato ogni tanto!

David Trezeguet

Quando pensavi a lui non potevi che immaginare una cosa: il gol. Implacabile sotto porta l’attaccante franco-argentino ha dimostrato tutta la sua vena realizzativa ovunque abbia giocato. Tanti sono stati i gol pesanti con la maglia della Juventus che lo hanno reso uno degli attaccanti più letali nel panorama europeo.

Thierry Henry

Chiudiamo questo undici con un vero e proprio fuoriclasse: Thierry Henry. Classe allo stato puro per Titì che per nostra sfortuna è stato uno dei talenti incompresi che sono approdati nel nostro campionato in quei gloriosi anni. Per lui tanti rimpianti in maglia bianconera, ma tanti successi con Arsenal e Barcellona con cui nel 2009 ha coronato il sogno di vincere la Coppa dei Campioni.