L'essenza della Nostalgia

La formazione del Vicenza più forte di tutti i tempi

Il Vicenza Calcio, è una delle più antiche società di calcio italiane. Fondato nel 1902, è una delle più antiche società di calcio italiane. L’esordio ufficiale risale al campionato 1910-11. Il Vicenza nella gara d’esordio riuscì a superare con una larga vittoria Bologna ed a marzo terminò a punteggio pieno il girone Veneto-Emiliano, qualificandosi alla finale per il titolo. Tuttavia dovette soccombere, sia in trasferta che in casa, alla Pro Vercelli in quelli che furono i suoi anni d’oro.

Gli anni trenta furono gli anni della riscossa biancorossa. Nella stagione 1932-1933 l’attacco biancorosso fu il migliore del Girone con 64 reti, la squadra veneta concluse il Girone C da capolista con un distacco di cinque punti dal Treviso giunto secondo. Il Vicenza fu ammesso alle finali per la promozione in Serie B. Si piazzò secondo nel girone finale C e fu promosso nella serie cadetta. In questo periodo i biancorossi sfornano talenti del calibro dei fratelli Umberto e soprattutto Romeo Menti, mentre s’avviava sul viale del tramonto la stella di Piero Spinato, ancora oggi il giocatore che ha segnato più reti con la maglia del Vicenza.

Il 26 giugno 1953 accadde un evento che cambiò la storia della società vicentina per molti decenni, la società fu acquistata dal colosso laniero di Schio, la Lanerossi. Non si tratta del primo caso di sponsorizzazione calcistica in Italia, all’epoca ancora vietata, ma di una vera e propria acquisizione: la società calcistica divenne una costola dell’azienda tessile, portandone anche il nome e il simbolo sulle maglie.

Il Lanerossi mantenne le sue caratteristiche di provinciale, attenta ai bilanci e pronta a valorizzare i giovani, prodotti del vivaio o provenienti da altre squadre, ed accogliendo grandi giocatori a fine carriera. Nel 1962 arrivò il centravanti brasiliano trentenne Luís Vinício, che diede ulteriore lustro alla squadra che grazie alle sue 18 realizzazioni si piazzò al sesto posto al termine della stagione. Dopo alcuni anni che videro la squadra veneta posizionarsi a metà classifica e risultare una vera e propria mina vagante all’interno del torneo, il Vicenza retrocesse in serie cadetta.

Dopo un’opaca stagione 1975-76 in cui rischiò addirittura di retrocedere in Serie C, il Lanerossi si presentò con poche speranze a quella 1976-77. Tuttavia il nuovo tecnico, Giovan Battista Fabbri ebbe una intuizione: trasformò il giovane Paolo Rossi da ala destra in un eccellente centravanti, centrando così la promozione. Nell’annata seguente, dopo un inizio titubante, la formazione biancorossa si dimostrò travolgente, grazie ai gol di Rossi.

Solo la Juventus riuscì a fare meglio ed a aggiudicarsi il campionato. Tuttavia, se si escludono le prime cinque giornate, i biancorossi conquistarono più punti di tutti, nonché la simpatia d’intero stivale. La squadra chiuse il campionato al 2º posto, approdando di diritto alla Coppa UEFA. Ad oggi è il miglio risultato dei biancorossi in massima serie. Furono i migliori anni della squadra, la quale tuttavia sprofondò in poco tempo nuovamente in Serie C.

Gli anni ’80 video l’esordio da parte di un altro futuro pallone d’oro. Dopo Paolo Rossi, nel 1983 fu la volta di Roberto Baggio che contribuì nella stagione 1983/84 al ritorno in Serie B dei veneti. Dopo il grande periodo degli anni ’70 che vide il Vicenza approdare anche in Europa, un secondo periodo d’oro investì i biancorossi a metà degli anni ’90. Dopo la promozione in massima serie, ottenuta al termine della stagione 1994/95, il Vicenza disputa alcune stagioni di altissimo livello nel massimo campionato italiano. La squadra allenata da Francesco Guidolin, gioca un calcio frizzante e propositivo che consente ai biancorossi di attestarsi come una delle rivelazioni del torneo. L’annata 1996/97 sarà quella della definitiva consacrazione. Dopo uno splendido percorso, i biancorossi riusciranno a conquistare la Coppa Italia, superando al “Menti” il Napoli con il punteggio di 3-0 dopo i tempi supplementari.

La finale di Coppa Italia che vide trionfare il Vicenza:

Vicenza – Napoli 3-0 Finale di Ritorno Coppa Italia 1997 Highlights

Goal della magnifica ed indimenticabile finale di Coppa Italia 1996 / 1997, Vicenza – Napoli 3-0

La stagione successiva, vedrà anche il ritorno in Europa da parte dei veneti che vedranno interrompere il loro splendido cammino in Coppa delle Coppe soltanto in semifinale, dopo aver battuto il Chelsea di Zola, Vialli e Di Matteo nella gara d’andata, grazie ad una magia di Lamberto Zauli.

Ma adesso iniziamo e scopriamo la “Top 11” della storia vicentina. Lo schema che abbiamo scelto è il 3-4-3:

Giorgio Sterchele

285 presenze

Si è messo in luce fin da giovane nel Vicenza, con il quale ha esordito in Serie C1 diventando titolare nel 1991. Con la squadra biancorossa ha conquistato prima la promozione in Serie B nel 1993 e quindi, dopo due anni, quella in A con Francesco Guidolin in panchina. Dopo una stagione senza alcuna presenza, divisa fra Roma e Perugia, torna a Vicenza nella stagione 2000-01, chiudendo la carriera nel 2007 in biancorosso.