Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

La formazione del Manchester United più forte di tutti i tempi

La squadra che oggi conosciamo con il nome di Manchester United nasce nel 1878 con il nome di con il nome Newton Heath LYR Football Club.

Nel 1902 con il club afflitto da una forte crisi finanziaria, il capitano  Harry Stafford decide di rivolgersi a quattro imprenditori locali che possano aiutare la squadra. Tra questi il maggior esponente è sicuramente John Henry Davies, il quale assume la carica di presidente. E’ proprio nel momento in cui viene stipulato tale sodalizio che il club cambia la propria denominazione, venendo ribattezzato Manchester United.

I primi anni del club, risultano importantissimi per affermarne il blasone ed il prestigio nella terra dove sventola la bandiera con la croce di “San Giorgio”. Conquistata la promozione in First Division, lo United infatti si laureò per la prima volta campione d’Inghilterra al termine della stagione 1907/08, alzando al cielo anche la FA Cup nel 1909.

Sono anni importanti per il club di Manchester che nel 1910 si trasferisce in quello che viene ribattezzato il “teatro dei sogni”, vincendo un ulteriore titolo nazionale nel 1911.

Dopo questa iniziale fase di ascesa e successi, il club vive la sua fase peggiore negli anni successivi alla prima guerra mondiale. Le delusioni s’inanellano una dopo l’altra. Il club rischia si ritrova infatti nuovamente sull’orlo del fallimento e dopo essere retrocesse nuovamente nel 1931, tocca il punto più basso della propria storia nel 1934, piazzandosi al 22° posto in Second Division.

Solo dopo la fine del secondo conflitto mondiale, il Manchester United inizia la propria lenta ma inesorabile risalita verso il vertice del calcio inglese. La svolta avviene nel 1945, grazie alla nomina come allenatore di Matt Busby. I metodi dell’ex calciatore di Manchester City e Liverpool, cambiano radicalmente la mentalità del club ed influenzano in modo maggiore la cultura del calcio inglese.

Nell’immediato secondo dopo guerra Busby conduce lo United a tre secondi posti consecutivi, riportando il club al successo in campionato nella stagione 1951/52.

Sono anni d’oro per i “Red Devils” che conquistano il campionato anche nel 1955/56 e nel 1956/57. E’ il periodo dei così detti “Busby Babes” tra i quali spiccano soprattutto  Duncan Edwards e Bobby Charlton.

Quello che sembra l’avvio di un ciclo di vittorie importanti, s’interrompe bruscamente esattamente il 6 febbraio del 1958. L’aereo del Manchester United infatti con a bordo giocatori, staff e giornalisti a seguito della squadra, si schiantò all’aeroporto di Monaco di Baviera, dopo ben tre tentativi di decollo. Morirono ben 8 calciatori del Manchester United, la favola dei “Busby Babes” finiva così sullo sfondo di una tragedia che azzerava anche le speranze di una generazione di calciatori inglesi.

Dalla ceneri della tragedia Busby, sopravvissuto alla tragedia, ricostruisce pian piano la sua creatura, plasmandola a sua immagine e somiglianza. Grazie anche ad un altro superstite dello schianto di Monaco, Bobby Charlton, lo United sedimenta un gruppo solido nel quale individualità e collettivo danno vita ad una delle più belle espressioni del calcio inglese. Oltre al già citato Charlton, i “Red Devils” vantano all’interno della propria rosa ben due palloni d’oro come George Best e lo scozzese Denis Law.

Il Manchester United conquista così il campionato nel 1964/65 e nel 1966/67. Proprio quest’ultimo successo permette a Busby di poter ambire per la prima volta a conquistare l’agognata Coppa dei Campioni.

L’annata propizia è il 1968. Dopo un percorso netto, che vede il club inglese superare in semifinale anche il Real Madrid al termine di due splendide semifinali, il 29 maggio il Manchester United alza per la prima volta volta al cielo la coppa dalle grandi orecchie, superando a Londra il Benfica di Eusebio per 4-1, grazie alla doppietta di Charlton ed i gol di Best e Kidd.

La sintesi della finale vinta dal Manchester United contro il Benfica:

European Champions Clubs Cup final Manchester United Benfica 1968

George Best at his best. Matt Busby triumphs 1968 glory of Manchester United European Champions Clubs’ Cup (European Cup) From 1992 known as UEFA Champions League (Champions League)

Giunti all’apice del successo, il Manchester United subisce clamorosamente un crollo inesorabile verso il basso che culmina anche con una nuova retrocessione a metà degli anni ’70. I successi in FA Cup del 1977, 1983 e 1985, non innescano l’apertura di un nuovo ciclo di successi. La squadra resta distante dalle posizioni di vertice in campionato e fatica ad affermarsi in maniera totalizzante.

Dopo varie annate in grigio, la dirigenza decide così di affidare la panchina allo scozzese Alex Ferguson nel 1986, dopo che si era messo in luce come selezionatore della Scozia, ma soprattutto alla guida dell’Aberdeen, con cui aveva conquistato nella stagione 1982/83 la Coppa delle Coppe, superando in finale il Real Madrid.

Dopo un avvio stentato, Ferguson inizia a cogliere i frutti del proprio lavoro a partire dalla stagione 1989/90. I “Red Devils” vincono nuovamente l’FA Cup, ma questa volta rispetto alle volte precedenti si confermano anche a livello continentale. Giunge così la vittoria in Coppa delle Coppe nella stagione 1990/91 in finale contro il Barcellona ed il successo in Supercoppa Europea contro la Stella Rossa di Belgrado.

Sulla scia dei primi trionfi, lo United grazie ad un gruppo di terribili ragazzini tra i quali figurano Paul Scholes, Ryan Giggs e David Beckham e l’esperienza ed il talento di gente come Eric Cantona ed il portiere Peter Schmeichel, diventa una vera e propria corazzata in campo nazionale ed internazionale.

L’anno di grazie per i “Red Devils” è il 1999. La squadra allenata da Ferguson, conquista infatti un incredibile “treble” facendo suoi all’interno della stessa stagione campionato, FA Cup e Coppa dei Campioni.

Gli ultimi minuti dell’incredibile finale di Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco:

Gli ultimi tre minuti: Man Utd-Bayern Monaco 1998-99

Tre minuti bastano al Manchester Utd per cappottare il risultato della finale europea del 1999 da 1-0 a 1-2

Il successo che riporta il club inglese sul tetto d’Europa inoltre giunge in maniera pittoresca. Lo United dopo aver superato di slancio l’Inter ai quarti di finale ed aver raggiunto la finale, battendo in semifinale la Juventus al termine di due sfide da cardiopalma, vince la sua seconda Coppa dei Campioni della sua storia grazie alle reti in pieno recupero di  Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskjær che ribaltano il punteggio ai danni del Bayern Monaco.

Negli anni sotto la guida di Ferguson il Manchester United ha fatto incetta di trofei in ambito nazionale, mettendo in bacheca ben 13 campionati inglesi e 2 Coppe dei Campioni, di cui l’ultima nel 2007/08 al termine della finale tutta inglese contro il Chelsea.

La vittoria in Coppa dei Campioni nella finale contro il Chelsea:

Chelsea vs Manchester United 1 1 UCL FInal 2008 Full Highlights English Commentary HD

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Tantissimi sono stati anche i campioni che hanno calcato il campo dell’Old Trafford sotto la guida dello scozzese ed in particolar modo coloro i tantissimi talenti scovati in giro per il mondo, come Cristiano Ronaldo che proprio grazie al tecnico britannico deve gran parte della sua crescita sportiva e professionale.

Ma adesso iniziamo e scopriamo la migliore formazione del Manchester United.

Lo schema che abbiamo scelto è il 3-4-3:

Peter Schmeichel

398 presenze 

5 campionati inglesi

1 Coppa dei Campioni

1 Supercoppa Uefa

3 Coppe d’Inghilterra

4 Charity Shield

Campione d’Europa con la Danimarca agli Europei del 1992, il portiere ha difeso la porta dello United dal 1991 fino al 1999. Forte fisicamente ed agile, era in grado di dare fiducia a tutto il reparto difensivo, risultando essere uno dei migliori portieri degli anni ’90, tanto da conseguire il premio da parte dell’IFFHS nel 1992 e nel 1993.

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