L'essenza della Nostalgia

La formazione del Brasile più forte dal 1990 al 2004

La nazionale brasiliana da sempre riesce a trasmettere a tutti gli appassionati di calcio allegria e vivacità. Un modo speciale di interpretare il calcio che resta unico nel suo genere. Noi cresciuti negli anni ’90 pur ricordando le amarissime lacrime versate nella finale di Pasadena, abbiamo avuto l’opportunità di vedere calcare il rettangolo verde a campioni di livello assoluto, i quali sono stati in grado di disputare ben tre finali consecutive e giungere sul tetto del mondo in ben due occasioni. Dopo aver visto gli undici di Germania e Francia, oggi è il giorno dei verdeoro schierati come da tradizione in maniera squisitamente offensiva. Attenzione perchè sono presenti alcune esclusioni veramente eccellenti.

Taffarel

“Sai que é sua Taffarel”. Pur non essendo brasiliani, in tanti conoscono questa frase pronunciata da Galvao Bueno in occasione della lotteria dei rigori del 1994 contro gli azzurri. Il portiere che in Italia ha vestito anche le maglie di Parma e Reggiana pur parando un solo rigore fu il vero protagonista di una finale scialba e con poche emozioni.

Cafu

Tre finali consecutive. Unico calciatore nella storia di questo sport a riuscirci. Marcos Cafu ha letteralmente segnato un’epoca vincendo tutto ciò che si potesse vincere. In Italia dove ha giocato con Roma e Milan ha vinto due scudetti, oltre alla Coppa dei Campioni del 2007 conquistata proprio con i rossoneri ad Atene nella finalissima contro il Liverpool.

Lucio

Forte e roccioso il centrale difensivo è stato uno dei punti fermi della retroguardia verdeoro che nel 2002 ha vinto il suo quinto titolo mondiale. In Europa è stato protagonista di esaltanti stagioni prima con il Bayer Leverkusen e poi con Bayern Monaco ed Inter. Proprio con i nerazzurri nel 2010 ha vinto anche la Coppa dei Campioni, battendo in finale la sua ex squadra.

Aldair

Vecchia conoscenza del nostro calcio è “Pluto” Aldair. Colonna portante della Roma per tantissime stagioni con i giallorossi ha vinto lo scudetto nel 2000/01 al termine di una stagione esaltante che ha visto la squadra della capitale tornare a vincere il tricolore dopo tantissime stagioni.

 Roberto Carlos

Il terzino brasiliano ha segnato una vera e propria epoca. Il suo potentissimo sinistro è diventato un’icona non soltanto sul terreno di gioco ma anche nella realtà virtuale dove sotto lo pseudonimo di Roberto Larcos veniva schierato in posizione di centravanti puro, diventando un’arma assolutamente imprevedibile. In carriera tanti sono stati i successi con il Real Madrid con cui ha vinto ben tre Coppe dei Campioni: 1998, 2000, 2002.

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Dunga

Capitano della Seleçao in occasione della vincente campagna di USA ’94 Dunga, che in portoghese riprende il nome di “Cucciolo” del famoso cartone “Biancaneve e i 7 nani”, è stato molto continuo nel corso della sua intera carriera, distinguendosi come uno dei maggiori centrocampisti di rottura della sua generazione.

Emerson

Presente nella rosa della Seleçao a Francia ’98, Emerson saltò causa infortunio ad una mano la spedizione del 2002 dove i verdeoro conquistarono il loro quinto mondiale. Folgoranti sono state le sue stagioni prima al Bayer Leverkusen e poi in Italia con Roma e Juventus. Pur avendo vinto la Liga con il Real Madrid ed il Mondiale per club con il Milan queste due ultime avventure lo videro in affanno e lontano dai tempi migliori.

Rivaldo

Eleganza, tecnica ed un mancino prelibatissimo. In un’unica sola parola: Rivaldo. Il centrocampista che in Europa ha indossato le maglie di Deportivo La Coruna, Barcellona e Milan e che ha vinto il Pallone d’oro nel 1999 è stato protagonista con i verdeoro in occasione della Coppa del Mondo del 1998 e del 2002. Le sue grandi stagioni al Barcellona hanno consentito al club di vincere la Liga. Con i rossoneri quasi al tramonto della sua avventura europea giunse il successo in Coppa dei Campioni nel 2003.

Ronaldinho

In questo Brasile pieno di talento non poteva mancare Ronaldinho. Samba e calcio bailado, oltre ad un costante sorriso stampato sul viso erano le sue prerogative sul rettangolo verde. Ronaldinho è stato uno di quei calciatori in grado di dare del tu al pallone e segnare un’epoca con le sue deliziose giocate.

Ronaldo

Avevamo promesso che il reparto offensivo sarebbe stato scoppiettante. Dopo due palloni d’oro eccone arrivare un terzo, il fenomeno Ronaldo. Ronaldo ha letteralmente scavato un solco nella storia del calcio. Il suo folgorante passaggio sul rettangolo verde ha segnato un’epoca che possiamo dividere in prima e dopo di lui.

 

Romário

Concludiamo questa speciale Top con Romario. Media altissima in Europa per lui che ha dato spettacolo con le maglie di Barcellona e PSV. Più amara la parentesi del ritorno in Spagna a Valencia. Appare chiaro come Romario sia stato uno degli attaccanti più incisivi negli anni ’90 grazie ai grandi successi che ha ottenuto. Su tutti quello del Mondiale del 1994.