L'essenza della Nostalgia

La “Flop 11” dell’Inter dal 1990 al 2004

Dopo aver visto la “Flop 11 rossonera, oggi è il turno di volgere lo sguardo sull’altra sponda del Naviglio e dedicarci a quella dei cugini dell’Inter.

La squadra nerazzurra, nonostante colpi ad effetto ed acquisti faraonici per l’epoca che hanno portato ad Appiano Gentile, Vieri, Ronaldo, Baggio e Djorkaeff, ha visto figurare all’interno della propria rosa veri e propri bidoni, giunti in pompa magna nel nostro campionato, ma che hanno ampiamente disatteso le aspettative.

Calciatori provenienti da ogni angolo del globo che in men che non si dica, sono finiti ai margini del progetto nerazzurro e che si stima abbiano causato almeno 22.000 infarti.

Sembra superfluo anticipare qualche nome, indi per cui iniziamo a scoprire la seconda Flop di questa settimana.

Lo schema che abbiamo scelto è il 4-3-3:

Fabian Carini

Qui oltre allo scarso rendimento, che ha portato il portiere uruguagio a vestire la maglia della Beneamata soltanto in otto occasioni, non può che essere citato il clamoroso scambio consumatosi nella torrida estate del 2004 tra Juventus ed Inter. Il portiere infatti, fu scambiato con l’allora capitano della nazionale, nonché futuro campione del mondo Fabio Cannavaro. Un affare, che già all’epoca dimostrava una certa iniquità, ma che oggi suona ancor di più beffardo.

Costo Cartellino: Scambiato con Cannavaro

Presenze: 8

Imprecazioni tifosi: 388

Gonzalo Sorondo

Ricordate l’eleganza di Nesta e la solidità di Samuel? Beh, Sorondo queste due qualità non le ha mai avute. Il suo ricordo tra i tifosi nerazzurri è forse oggi scemato, ma la memorabilità di alcuni suoi interventi, lo fa entrare di diritto all’interno di questa Flop.

Costo Cartellino: 2,5 milioni di euro

Presenze: 11

Imprecazioni tifosi: 586

Felice Centofanti

Giunto all’Inter nell’estate del 1995 dopo ottime stagioni all’Ancona, fu ovviamente una delle vittime celebri di Roy Hodgson, che come nel caso di Roberto Carlos, gli preferì Pistone. Come direbbe Paolo Ziliani: INCOMPRESO.

Costo Cartellino: 1,5 miliardi di lire

Presenze: 9

Imprecazioni tifosi: 654

Cyril Domoraud

Strappato alla concorrenza delle migliori squadre europee, Domoraud giunse in nerazzurro nell’estate del 1999, in piena rifondazione dopo la fallimentare stagione 1998/99, che aveva visto alternarsi ben quattro allenatori. Per ricordare che fenomeno fosse, basti riguardare la gara tra Bologna ed Inter, nella quale mostra tutta la sua sicurezza ed affidabilità difensiva.

Costo Cartellino: 7 miliardi di lire

Presenze: 6

Imprecazioni tifosi: 856

Vratislav Gresko

L’eco degli improperi nei suoi confronti, si protrae da quel nefasto 5 maggio, nel quale divenne il vero e proprio capro espiatorio della disfatta nerazzurra. Chissà se senza di lui in campo la storia di quel campionato avrebbe avuto un finale differente.

Costo Cartellino: 14 miliardi di lire

Presenze: 41

Imprecazioni tifosi: Infinite

Clicca sulla maglia numero 2 e scopri i Flop del centrocampo nerazzurro