L'essenza della Nostalgia

La “Flop 11” della Lazio dal 1990 al 2004

Gli anni ’90 hanno visto tra le assolute protagoniste del nostro campionato la Lazio. I biancocelesti, inseriti nel gruppo delle “sette sorelle”, potevano vantare una rosa tra le più competitive del nostro campionato, in grado di affermarsi sia in campo nazionale che internazionale.

Cospicui e numerosi, sono infatti stati i successi da parte del club che nel 1999 è riuscito a vincere l’ultima edizione della Coppa delle Coppe, conquistando anche il secondo scudetto della propria storia al termine della stagione 1999/00.

A contribuire ai successi dei capitolini, è stata certamente la presenza di campioni di livello mondiale, in grado di scrivere tra le pagine più belle per la storia del club.

Tuttavia anche i biancocelesti hanno avuto tra le loro fila alcuni calciatori che non sono riusciti a mantenere le attese, rivelandosi così dei veri e propri bidoni.

Dopo aver visto le “Flop” di Milan, Juventus, Inter e Roma, oggi è il turno proprio della Lazio.

Lo schema che abbiamo scelto è il 4-4-2:

Valerio Fiori

Costo cartellino: 1 miliardo di lire

Presenze: 117

Imprecazioni tifosi: 728

Acquistato dalla Lodigiani nel 1986, il suo iniziale buon rendimento delle prime annate, verrà offuscato da una serie di interventi goffi che oltre a fargli perdere il posto da titolare a scapito di Nando Orsi, lo farà diventare uno degli idoli della Giallappa’s band che lo soprannominerà “saponetta Fiori”.

Matias Lequi

Costo cartellino: 6 milioni di euro

Presenze: 6

Imprecazioni tifosi: 745

Dopo aver mostrato buone qualità con le maglie di River Plate ed Atletico Madrid, viene acquistato dalla Lazio per 6 miliardi di lire. Rimasto nella capitale appena per una stagione, verrà considerato un vero e proprio oggetto misterioso.

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Leonardo Talamonti

Costo cartellino: 4 milioni di euro

Presenze: 12

Imprecazioni tifosi: 378

Nonostante le buone stagioni disputate all’Atalanta, l’esperienza di Talamonti nella capitale non si può certamente annoverare tra le migliori nella storia del club biancoceleste. Le 12 presenze, condite da una rete a “S. Siro” contro l’Inter, in questo caso non possono mitigare le numerose incertezze susseguitesi nel corso di quella stagione, che portarono l’argentino ad un repentino ritorno in patria.

Juan Pablo Sorin

Costo Cartellino: 8 milioni di euro

Presenze: 6

Imprecazioni tifosi: 745

Non è un record ma ci siamo quasi, ma Juan Pablo Sorin dopo il suo trascorso da bidone alla Juventus, è riuscito a confermarsi tale con la maglia della Lazio. Giunto nel 2002 alla Lazio, dopo aver mostrato notevoli margini di crescita con il River Plate ed il Cruzeiro, alla corte di Roberto Mancini disputerà soltanto sei gare, non riuscendo a brillare in nessuna di queste.

 Mark Fish

Costo Cartellino: 2,5 miliardi di lire

Presenze: 12

Imprecazioni tifosi: 731

Voluto fortemente da Zeman, approdò alla Lazio nell’estate del 1996 pronunciando le suddette parole: “Mi ispiro a Baresi, somiglio a Desailly”. Inutile dire che il rendimento del sudafricano non fu lontanamente comparabile con quello dei due ex calciatori rossoneri, tanto da farlo rientrare in questa speciale formazione.

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