Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

La classifica dei 30 olandesi più forti di sempre

“Sul campo è importante dare libertà ai giocatori, anche se all’interno di uno schema. La distanza massima che un giocatore deve percorrere dev’essere di dieci metri. La libertà è ammissibile, solo se si produce il massimo rendimento dei giocatori di talento. Quello che conviene insegnare ai ragazzi è il divertimento, il tocco di palla, la creatività, l’invenzione. La creatività non fa a pugni con la disciplina”. Johan Cruijff

Partendo da questa massima di Johan Cruijff risulta semplice comprendere come a partire dagli anni ’70 l’Olanda abbia visto crescere almeno tre generazioni di calciatori in grado di imporsi sulla ribalta internazionale.

Più che una filosofia, un vero e proprio modus vivendi di interpretare attivamente le varie fasi di gioco all’interno di una singola gara. Grazie a ciò il calcio olandese, rimasto ai margini fino agli ’70, iniziò a vedere già la luce da 1969.

In quell’annata infatti un giovanissimo Ajax, capitanato da Gerrit Bals e con Cruijff, che indossava ancora la maglia numero 10, si affacciò per la prima volta sul palcoscenico della finale di Coppa dei Campioni a Madrid contro il Milan di Nereo Rocco.

Un’affermazione che non arrivò a tardare nell’annata successiva, nella quale fu il Feyenoord a far sventolare per la prima volta il vessillo olandese sul tetto d’Europa.

Il successo da parte del club di Rotterdam, fece da apripista per tutto il movimento “orange” che negli anni successivi, vide la più alta affermazione del proprio calcio grazie all’Ajax di Michels (fino al 1971), che fece strabuzzare gli occhi al mondo intero con il suo “calcio totale”.

Ma se le affermazioni con i club, avevano messo l’Olanda sulla cartina geografica del mondo del calcio, l’imminente campionato del mondo in Germania Ovest, consacrò definitivamente gli “orange”, che giunsero a disputare la finale, venendo sconfitti dai padroni di casa, dopo essere anche passati in vantaggio.

Il primo ciclo del calcio olandese, si concluse definitivamente quattro anni dopo, in occasione del Mondiale di Argentina ’78, ancora con una sconfitta nell’atto conclusivo di Argentina ’78.

Se gli anni ’70, avevano dato una scossa a tutto il movimento del paese, gli anni ’80, videro crescere sullo sfondo una nuova generazione di calciatori, i quali pur meno spettacolari, furono in grado di sublimare l’eredità lasciatagli in dote.

Van Basten, Gullit, Rijkaard, Koeman e tanti altri, quasi a voler invertire la storia, nello stesso stadio dove 14 anni prima l’Olanda perdeva la sua prima finale mondiale, si laureavano campioni d’Europa, battendo in finale l’Unione Sovietica.

Anche negli anni ’90 il calcio olandese, mantenne altissimi i propri standard sia a livello di club che per le nazionali.

Le conquiste internazionali dell’Ajax di Van Gaal e l’affermarsi di assoluti fuoriclasse come Bergkamp, Seedorf e Davids, fu la conferma che il movimento stava proseguendo un percorso intrapreso quasi trent’anni prima.

Dopo la terza sconfitta in altrettante finali mondiali nel 2010, il calcio olandese sembra essere entrato in un tunnel quasi senza uscita.

Pochissimi campioni in rampa di lancio, ma soprattutto ciò che è più grave, sembra che l’eredità dei padri degli anni ’70 sia andata definitivamente perduta.

Stride quasi con la storia, ma sembra davvero dura accettare che una nazionale come l’Olanda, abbia fallito la qualificazione alle recenti edizioni degli europei e dei prossimi mondiali in Russia.

Per questo motivo, abbiamo deciso di rivivere i fasti degli “orange”, andando a scoprire i 30 calciatori più forti del calcio olandese:

 

30) Klaas-Jan Huntelaar

76 presenze e 42 reti in nazionale

Secondo posto ai mondiali del 2010

29) Pierre van Hooijdonk

46 presenze e 14 reti in nazionale

28) Jimmy Floyd Hasselbaink

23 presenze e 9 reti in nazionale

27) Patrick Kluivert

79 presenze e 40 reti in nazionale

26) Marc Overmars

86 presenze e 17 reti in nazionale

25) Mark Van Bommel

79 presenze e 10 reti in nazionale

Secondo posto ai mondiali del 2010

24) Giovanni van Bronckhorst

106 presenze e 6 reti in nazionale

Secondo posto ai mondiali del 2010

23) Aron Winter

84 presenze e 6 reti in nazionale

22) Danny Blind

42 presenze e 1 rete in nazionale

21) Edwin van der Sar

130 presenze in nazionale

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