Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

I marcatori più prolifici della Premier League 2000/01

Oggi, in occasione del compleanno di Emile Heskey, voliamo in Inghilterra e ci soffermiamo in una stagione particolare di Premier League, quella 2000-2001. Nello specifico vi proponiamo i primi nove nomi che hanno costituito la classifica capocannoniere finale di quell’anno dove ci sono protagonisti di assoluto prestigio ed elementi nostalgici niente male. In quella annata furono ancora i Red Devils guidati da Sir Alex Ferguson a dominare il campionato praticamente dal mese d’ottobre fino alla fine senza grosse difficoltà. Fu l’anno della “matricola” Ipswich Town che da neopromossa riuscì a stare nei piani alti a lungo termine per poi strappare una qualificazione alla coppa Uefa dal sapore d’impresa. Anche il Leicester partì con il piede giusto spiazzando i pronostici iniziali ma i tempi del miracolo targato Claudio Ranieri non sono ancora maturi.

A proposito, proprio quest’ultimo sarà l’unico allenatore italiano presente nella competizione in questa particolare annata, sedendo sulla panchina del Chelsea. Retrocessioni illustri compaiono nella “season” 2000-2001; il Manchester City, non ancora circondato dai soldi degli sceicchi, abbandona la Premier e stessa sorte toccherà agli “Sky Blues” del Coventry dopo aver soggiornato nella massima serie per ben 34 anni. In perfetto stile inglese non ci saranno cambi in panchina durante la manifestazione, eccezion fatta per il Middlesbrough.

L’Arsenal tenterà di gareggiare con lo United dopo esser partiti lentamente ma lo scontro diretto del 25 febbraio 2001 spezzerà gambe e sogni: il Manchester passeggia sui Gunners per 6-1 e Yorke, con una tripletta, sarà il killer di giornata. Roy Keane alzerà il trofeo a fine stagione ma ora basta chiacchiere ed andiamo con la lista!

 

9° posto

ALEN BOKSIC

Middlesbrough

12 RETI

Per l’attaccante del Boro sarà una stagione piuttosto positiva considerando la sua poca propensione alla vena realizzativa compensata da un ottimo gioco di squadra. Nel Middlesbrough ci sono volti come Karembeu, Paul Ince, Okon ed il “nostro” Gianluca Festa ma sarà il croato la vera star con l’imperativo di brillare. Il buon vecchio Alen non è sbarcato in Inghilterra con la necessita di ampliare la sua personale sala dei trofei ma per tornare al centro di un progetto. Riguardo al palmarès, beh aveva già ottenuto più di ciò che avrebbe mai immaginato: Champions League con il Marsiglia e campione di Francia poi revocato, scudetti italiani con Juve e Lazio, campione del mondo per club con la vecchia signora nel ’96, coppa delle coppe con i biancocelesti e due supercoppe europee oltre a coppa Italia e Supercoppa Italiana. Altro? Si…arriva 4° per il pallone d’oro ’93 poi vinto dal Divin Codino.