Livello Nostalgia, Eroi senza tempo

I 15 compagni di squadra più forti che hanno giocato con Morfeo

Di Domenico Morfeo si è discusso tantissime volte su quel talento sprecato che poteva essere impiegato decisamente meglio e con più costanza. Con i piedi buoni ci devi nascere ed essere fortunato che madre natura te li abbia messi in serie ma per le doti caratteriali e l’impegno ognuno di noi è chiamato a fare degli sforzi. Non si può andare sempre a cento chilometri orari e qualche sosta è giusta farla ma nel caso di Mimmo le fermate sono state parte integrante della propria carriera e non tanto per infortuni ma per quel suo “accontentarsi” delle doti innate.

Passano gli anni ma i tifosi della Dea non hanno dubbi; per loro, tramite un sondaggio di qualche tempo fa, risulta essere proprio il trequartista abruzzese il miglior prodotte del vivaio nerazzurro gestito per anni da quel fenomenale talent scount che è stato Fermo Favini. Proprio nella compagine bergamasca il giocatore saprà sbocciare, prendersi in mano la squadra per poi ritornare e rifare bene anche solo per una stagione; il resto solo rimpianti. Dalla Fiorentina prima alle milanesi poi, Domenico non vede solo un treno passare ma molti di più, purtroppo però per lui, e per noi che amiamo il bel calcio, puntualmente gli manca sempre qualcosa.

Una volta arriva in ritardo, un’altra volta dimentica il biglietto oppure sale su treni che non portano alla destinazione giusta del momento. Morfeo è il classico studente che è a scuola “si vede che è bravo ma non si applica” per lo sconforto dei genitori che ogni volta si sentono ripetere la stessa frase come un mantra. Per uno che viene soprannominato Maradonino il futuro sempre già segnato ma forse quel diminutivo sarà la chiave di tutto che lo terrà lontano anni luce dall’accostamento con i big del calcio mondiale.

La finale tra Italia e Spagna del 1996 con la trasformazione finale di Domenico Morfeo:

finale Italia-Spagna 1996 rigori europei under 21 italia campione d europa

finale Italia-Spagna 1996 rigori europei under 21 italia campione d europa

Oggi però vogliamo proporvi non tanto la sua carriera al dettaglio ma i compagni che Mimmo ha avuto nel corso della vita calcistica, tenendo presente chi ha giocato con lui nel club o condiviso l’europeo under 21 nel ’96. Vi assicuriamo che la scelta è stata durissima in quanto ha avuto vicini di spogliatoio di grandissimo spessore ma ne abbiamo selezionati “solo” quindici mettetevi comodi e buona lettura!

FRANCESCO TOLDO

 Fiorentina e Inter

Con il portierone che tutti noi ricordiamo, olandesi in particolare, Mimmo condivide la sua prima esperienza nel ’97-’98 e poi lo troverà nella Milano nerazzurra sei stagioni dopo. Nei viola si mette in luce a metà campionato, dopo aver sgomitato per inserirsi negli schemi di Malesani. Nell’Inter accumula solo minutaggio dalla panchina, poco più. Toldo invece si saprà distinguere in positivo con entrambe le maglie, anche se noi tutti lo ricordiamo per quell’europeo del 2000.

GEORGE WEAH

Milan

Ebbene si, condivide lo spogliatoio pure con il pallone d’oro ‘95 nel Milan di fine secolo targato Zaccheroni. Vince il suo primo ed unico scudetto ma di suo c’è ben poco…anche con i rossoneri deve scalare gerarchie che sembrano montagne al venti percento.

ENRICO CHIESA

Fiorentina

Con l’attaccante genovese si ritrova in due spezzoni di carriera e sempre in maglia viola. La prima parentesi sarà brevissima all’inizio del 2000-2001, la seconda sarà una delle pagine più brutte a livello personale e di club; i giocatori vengono contestati dai tifosi, Mimmo accusato di simulare gli infortuni per non prendersi responsabilità…rescissione del contratto ad otto partite dalla fine e serie B per i gigliati.