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I 10 calciatori più espulsi che non vorresti mai incontrare

2° posto

Pasquale Bruno

Erroneamente, in tanti, sono convinti che il soprannome “o’ animale”, che gli viene affibbiato ai tempi della Juventus, sia un simpatico epiteto per via della sua irruenza messa in campo.

In realtà è molto peggio: il soprannome gli fu dato da Roberto Tricella, per via della sua somiglianza con il camorrista Pasquale Barra (detto, appunto “o’ animale”) famoso ai più per aver mangiato il cuore di Francis Turatelo (non per modo di dire).

Al suo esordio in serie A con il Como, contro la Juventus, si fa espellere.

Durante tutta la carriera subisce numerose squalifiche per espulsioni, falli e scorrettezze a palla lontana. Se ne va dalla Juventus con una espulsione, in finale di Coppa Uefa del 1990, al Partenio, contro la Fiorentina.

Approdato al Torino è acclamato per la sua cattiveria e diventa un gladiatore di quella squadra.

È lui stesso a dire di avere costruito la sua carriera sulla cattiveria, senza la quale non avrebbe mai raggiunto alti livelli.