Livello Nostalgia, I re di provincia

I 10 attaccanti più prolifici della Serie B dal 1990 al 2004

Se Dante avesse scritto del campionato cadetto l’avrebbe catalogato senza dubbio come una sorta di purgatorio dove espiare temporaneamente le proprie colpe o una specie di gavetta per piccoli ma grandi sognatori in attesa del lancio definitivo nei palcoscenici più importanti. Nella B possiamo trovarci ex protagonisti della serie maggiore che non sono per niente stanchi di prendere a calci quel pallone e necessitano ancora di sentire quella botta di adrenalina che solo i tifosi sanno regalarti; troppo tardi per stare nell’èlite del calcio ma fin troppo presto per decidere di appendere quei meravigliosi scarpini al chiodo e non sentire più il profumo inebriante dell’erba. Sia chiaro, non per tutti è cosi perché la storia è piena di uomini in maglietta e calzettoni che, nonostante un’età anagrafica ancora bassa e nel pieno della carriera, hanno preferito scendere di categoria per riportare una determinata società ai fasti di un tempo…o più semplicemente per essere al centro di un progetto e non uno dei tanti.

Anni fa la B era lo spazio ideale per giovani talenti (quasi tutti italiani) che non potendo avere minutaggio sicuro nei propri club d’appartenenza, venivano prontamente dati in prestito a società satellite e così capaci di poter mostrare tutto il loro potenziale. Erano gli anni delle partite in contemporanea e tutte alla domenica, prima di orari “spezzatino” o spazi esageratamente ampi fra l’anticipo ed il posticipo. Le squadre che ne facevano parte non davano tutto in mano a stranieri di dubbie qualità tecniche ma preferivano valorizzare un possibile talento, seppur giovane, frutto di un vivaio costantemente curato. Una delle stagioni più belle di sempre per il torneo cadetto, considerando un solo girone, è roba contemporanea ed esattamente parliamo del 2003-2004.

Quel campionato, fra retrocessioni bloccate e il “Caso Catania” vide la partecipazione di ben 24 società e la presenza di tantissime piazze calde per abitanti, storia o pura passione divenne una sorta di A2! Gli attaccanti che hanno calcato almeno una volta i campi della seconda serie italiana sono tanti ed alcuni sono veri e propri pezzi di storia del nostro calcio, eppure qualcuno non è riuscito a trionfare nella classifica marcatori finale; da Batistuta a Signori, passando per Inzaghi, Lucarelli e Milito, diversi i centravanti che non si sono imposti nella serie B come bomber spietati ma tranquilli…si sono rifatti egregiamente nella massima serie poi. Oggi analizziamo i 10 bomber più prolifici di questo “purgatorio” calcistico, prendendo in esame le 15 stagioni che vanno dall’’89-’90 al 2003-2004. State attenti, il vostro viso si riempirà di lacrime nostalgiche.

10° posto

Davide Dionigi

77 reti

Ad inizio anni ’90 Dionigi sembrava fosse in rampa di lancio per giocarsi le sue chance nella massima serie e strappare la maglia azzurra; alla fine la A la vide sporadicamente e senza lasciar tracce importanti e per quanto concerne la nostra nazionale si fermò alle sezioni inferiori. Niente lacrime sul latte versato e Davide diventa un grande protagonista della B vincendo pure la classifica marcatori nel 1996-1997 mettendo a referto 24 goal con la maglia amaranto della Reggina. Qualche anno con il Napoli dove gonfierà la rete per 19 volte in un solo campionato.