L'essenza della Nostalgia

Gli 11 giocatori più decisivi di Italia ’90

Il Mondiale di Italia ’90 è stato uno dei tre giocati nel decennio d’oro del calcio italiano. La nostra nazionale allenata da Azeglio Vicini, si presentava come una delle favorite alla più importante manifestazione sportiva al mondo.

Gli azzurri infatti, oltre ad avere una rosa competitiva che appena due anni prima aveva ben figurato in occasione degli Europei disputatisi in Germania Ovest, potevano far leva sul fattore campo, considerando il fatto che la fase finale della Coppa del Mondo avrebbe avuto luogo proprio nel nostro paese.

Il clima che si iniziò a respirare già qualche mese prima dell’inizio del torneo, faceva ben sperare un paese trepidante di passione, che vedeva crescere le proprie speranze di successo sulle note di “Notti magiche”.

La colonna sonora del Mondiale:

Edoardo Bennato E Gianna Nannini-Notti Magiche Italia 90 Video Ufficiale HD

Ke brividi con questa canzone…

La competizione partì con il botto. Nella gara inaugurale, giocata a “San Siro” l’8 giugno i campioni in carica dell’Argentina, furono infatti sconfitti dal Camerun con il punteggio di 1-0. L’autore del gol fu Omam-Biyik, il quale indosserà anche la casacca della Sampdoria nella stagione 1997/98.

La sconfitta iniziale dell’albiceleste non precluse tuttavia a Maradona e compagni di proseguire il proprio cammino nel torneo, che vedeva fronteggiarsi i più grandi calciatori dell’epoca.

Esclusa la Francia che mancò la qualificazione, c’era l’Olanda campione d’Europa in carica con i tre olandesi del Milan: Gullit, Van Basten e Rijkaard, la Romania di Hagi, l’ultima grande nazionale jugoslava giunta in Italia con ambizioni di vittoria, oltre alla Germania Ovest che iniziava a respirare un clima diverso dopo la caduta del muro nel 1989.

La selezione di Vicini, aveva un mix di giovani calciatori e grandi calciatori di esperienza. Figuravano infatti, Walter Zenga considerato all’epoca il miglior portiere del mondo. I campioni del mondo del 1982 Baresi, Bergomi e Vierchowod, oltre ai talentuosi Maldini, Donadoni e Giannini.

Eravamo probabilmente i più forti. Il nostro reparto offensivo poteva vantare gente come Carnevale, Roberto Mancini, l’emergere di un giovane Roberto Baggio, ma soprattutto su Gianluca Vialli. Ultimo per ordine gerarchico degli attaccanti azzurri era sicuramente Totò Schillaci.

L’attaccante palermitano, tuttavia in quel mese sembrava si fosse trasformato in un autentico “Re Mida”. Ogni pallone che toccava, finiva inesorabilmente in rete. Dopo la rete all’esordio contro l’Austria, fu infatti impossibile toglierlo dalla formazione titolare.

L’ex Messina ripagò a pieno la fiducia di Vicini, siglando la bellezza di 6 reti e oltre a vincere la classifica dei cannonieri, venendo eletto come miglior calciatore del torneo.

Ma quale è stata la migliore formazione del Mondiale di Italia ’90?

Lo schema che abbiamo scelto per questo speciale undici è il 4-3-3:

Sergio Goycochea

Secondo posto con l’Argentina

Divenuto titolare nel corso del torneo, il portiere che all’epoca giocava con i Millonarios, si rivelò fondamentale per le sorti della nazionale albiceleste che grazie a lui riuscì a conquistare in maniera miracolosa la finalissima dell’Olimpico. Il portiere infatti fu decisivo sia ai quarti di finale contro la Jugoslavia che nella semifinale del “San Paolo” contro gli azzurri.

A pagina 2 un campione del mondo dell’82