L'essenza della Nostalgia

Francia ’98, il Mondiale della Nostalgia

al 10° posto La doppietta del barista giamaicano Whitmore

Da bartender di hotel di lusso a protagonista del più grande successo della nazionale di calcio del tuo paese. Dai cocktail e il raggae alla doppietta ad un Mondiale. Theodore Whitmore rimarrà per sempre nella storia della Giamaica e idolo indiscusso per noi nostalgici, nonché pedina imprescindibile a Winning Eleven.

 

al 9° posto Il gol di Bergkamp contro l’Argentina

Uno dei gol più belli segnati in un Mondiale. Più che altro, c’è tutto. Lancio e stop al volo e dribbling incorporato, la conclusione è da esteta del calcio e poi quel telecronista olandese…Ogni volta che lo vedo è un brivido lungo la schiena. (La faccia di Ayala in questa foto dice tutto).

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all’8° posto “LI-ZA-RA-ZU” pronunciato da Bruno Pizzul

Tutti noi siamo cresciuti con il mito intramontabile di Bruno Pizzul, IL telecronista. Quanto era bello quando il Brunone nazionale pronuncia il cognome di Bixente? “LI-ZA-RA-ZU”. Poesia.

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al 7° posto Il rigore di Gigi Di Biagio

Partita maledetta. Traversa maledetta che probabilmente ancora trema. Nel giro di due anni la Francia ci ha dato due immensi dispiaceri, grazie a Dio poi penso al 2006. Non abbiamo nostalgia di quella traversa ma resterà uno dei momenti più significativi di quel mondiale.

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al 6° posto La Croazia di Davor Suker

La Croazia, al debutto in un Mondiale, è la vera sorpesa dell’edizione. Sarà per quella divisa così particolare o per quel mix di giocatori pazzeschi: da Prosinecky a Suker (capocannoniere della competizione), passando per Boban e Stanic. L’apoteosi è il quarto di finale contro la Germania, liquidata con un secco 3-0. I marcatori? Nostalmagici: Jarni, Vlaovic, Suker.

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