C'era una volta...

Quando feci il militare con Roberto Baggio…

Oggi 24 dicembre, il giorno della vigilia di Natale, vi vogliamo raccontare una storia, la storia di Stefano Giardini.

A questo punto vi starete chiedendo tutti la stessa cosa: chi è Stefano Giardini?

Stefano è un ragazzo come noi, un appassionato di calcio che non ha fatto strada con il pallone tra i piedi per via dei suoi numerosi infortuni, ma nel 1986 in quel di Barletta scoprì di essere un privilegiato e ora si porta dietro questo ricordo per tutta la vita.

Nel 1986 ebbi la fortuna e l’onore di conoscere Roberto durante il servizio militare a Barletta, in quanto anche io ero un calciatore
professionista, seppur di serie C. Pur avendo trascorso con lui solo un breve periodo, il nostro rapporto di amicizia fu molto intenso tanto che ci eravamo ripromessi di non perderci più di vista. Scoprimmo in quel periodo di avere numerose affinità sia dal punto di vista umano che calcistico” (vedi infortuni al ginocchio).

Nel 1986 avevamo 19 anni, Roberto era stato acquistato dalla Fiorentina dopo che con la maglia del Vicenza aveva fatto già vedere di che pasta fosse fatto. In quel periodo Roby ne aveva già viste di tutti i colori, aveva subito un tremendo infortunio ed era stato costretto a più di 200 punti di sutura, credo sia ancora un record imbattuto.

Quando mi raccontò di quell’infortunio subito a Rimini e di quella sua tremenda riabilitazione (era allergico agli antidolorifici, quindi a causa del dolore spesso non riusciva neanche a mangiare) la domanda che gli facevo sempre era questa: “Come farai? La gente si aspetta molto da te, hai un piede e un tocco che non si vedevano da anni…”

Lui, non so come, era molto sicuro, aveva una grande forza di volontà e ogni volta che lo vedevo giocare e segnare dei gol mostruosi, dicevo a tutti con orgoglio: “Io ero a Barletta con lui, Roby ha fatto il militare con me…”

Durante la sua carriera ho sempre fatto il tifo per lui  e mi ero ripromesso che quando avrebbe smesso con il calcio, avrei fatto di
tutto per ricontattarlo.

Io sono il ragazzo in borghese al centro della foto abbracciato a Roberto e tra questi potete riconoscere un altro campione, un giocatore che ha deciso una Coppa Intercontinentale contro la squadra di Pablo Escobar.

Ma c’è anche un altro grande nostalgico, riuscite ad individuarlo?