Livello Nostalgia, Nostalgia oltre i confini

El Clásico: la “Top 11” blaugrana sfida la “Top 11” blancos dal 1990 al 2004

Sabato 3 dicembre si gioca il 265° clásico della storia. Una partita speciale tra due filosofie di calcio.

A dir la verità le partite ufficiali sono 232. 93 vittorie del Real Madrid, 91 vittorie a favore del Barcellona e 48 pareggi.

Oggi vogliamo dirvi tutto di questa partita prendendo come riferimento, il nostro classico periodo, cioè dal 1990 al 2004. In questo lasso di tempo “El Clásico” si è giocato 44 volte: 17 vittorie per i blaugrana, 14 vittorie per i blancos e 13 pareggi.

Nel nostro periodo di competenza, queste due squadre hanno avuto giocatori incredibili, giocatori unici, il Real Madrid di Hierro, Butragueño, Zamorano, passando per il Real di Raul e Morientes, arrivando al Real dei galácticos. Il Barça non è da meno, anzi: Koeman, Romario e Stoičkov, il Fenomeno del 1996/97 per arrivare ad altri due geni brasiliani, Rivaldo e Ronaldinho. Potremmo perdere la testa per tutti i campioni che abbiamo visto in questi anni.

Questa partita diverse volte è finita con un “over”, anzi, spesso è finita in una vera e propria goleada, e anche le “manite” non sono mancate.

Abbiamo deciso di perderla la testa e abbiamo messo a confronto l’11 migliore del Real Madrid in questi anni contro l’11 migliore del Barcellona. Ne è uscita fuori una vera e propria guerra nostalgica. Secondo voi chi vincerà? (commentate sotto il post che pubblicheremo sulla pagina. Secondo voi qual è la “Top 11” più forte?).

Ecco la “Top 11” del Barcellona, tenetevi forte…

top11barcellona
A disposizione: Vítor Baía, Roberto Bonano, R.Marquez, A.Ferrer, Abelardo, F.de Boer, P.Cocu, G.Amor, H.Stoičkov, M.Overmars, M.Reiziger, J.Saviola, P.Kluivert, Lui Enrique, I.De la Pena, Gerard, B.Zenden, G.Hagi, J.M.Bakero, M.Laudrup, J.Salinas.

Partiamo dal tridente RO-RO-RO. Una roba sublime. Il Ronaldo delle 47 reti in 49 partite non si dimentica, ce l’abbiamo nel nostro cervello, stampato per sempre, grazie a Dio. Nel Barcellona ha fatto solo una stagione, ma che stagione. Praticamente ha cambiato il calcio.

Simile il percorso di Romario, prima in Olanda con la maglia del PSV incantando tutti, poi un anno e mezzo al Barça e anche per lui 40 reti.

Lui arrivò a Barcellona nel 2003 e sappiamo tutti cosa ha fatto, un po’ recente rispetto agli altri, ma come si fa a non inserire Ronaldinho quando si parla di una “Top 11”? Ronaldinho andrebbe inserito anche quando si parla di una “Top 11” dedicata ai migliori biscotti…Ronaldinho c’entra sempre, anche quando non c’entra niente.

Per reggere tutta questa fantasia serve la testa, servono le geometrie del giovane Xavi e di Pep. Non ci siamo di certo dimenticati del pallone d’Oro Stoičkov, ma chi togliamo? C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Un altro giocatore brasiliano che ha regalato tantissimo alla città di Barcellona è Rivaldo, 5 stagioni, 130 reti e 120 assist, bastano come biglietto da visita? Un altro pallone d’Oro…

Di certo non ci siamo dimenticati di Luís Figo o dell’attuale mister Luis Enrique, entrambi ex di tutte e due le squadre, ma vale lo stesso discorso fatto per il Dio bulgaro, chi togliamo?

In difesa 3/4 sono intoccabili, Koeman, Nadal e Puyol, mentre per Sergi valgono le 10 stagioni disputate con la maglia blaugrana, una vera bandiera, anche se dobbiamo ammettere che la tentazione di inserire Francesco Coco come terzino sinistro è stata tanta…

Sul portiere non di discute, Andoni ha segnato una generazione.

 

Prendete fiato un secondo e girate pagina, ora tocca alla “Top 11” del Real Madrid…