Livello Nostalgia, Eroi senza tempo

Due gemelli poco amici: la vera storia di Pulici e Ciccio Graziani


Quali sono le caratteristiche ideali della coppia-gol?

Il mio amico Salvo sostiene che nel duo d’attacco ideale le due punte devono essere “uno longu e uno curtu! (Ndr, uno alto e uno basso)”. Esempio classico Carlos “Pato” Aguilera e Tomas Skuhravy del Genoa.

Chiaramente, per utilizzare il maggior numero di soluzioni offensive possibili spesso e volentieri le coppie d’attacco più efficaci sono state composte da un giocatore più fisico e finalizzatore ed un trequartista o una seconda punta tecnica, con il vizio dell’assist (spesso e volentieri forte anche sui calci piazzati). Esempio classico Roberto Mancini e Gianluca Vialli, coppia d’attacco formidabile della Samp anni’80 e ’90.

Pulici e Graziani, apparentemente, a mio parere, non erano una coppia ben assortita (non me ne vogliano i tifosi del Toro).

Innanzitutto, a differenza di Vialli & Mancini non erano amici fuori dal campo, ma avevano un buon rapporto da “compagni di squadra” e nulla più, forse ostacolati da due caratteri decisamente diversi; più fumantino ed estroverso Graziani, più schivo, timido e riservato Pulici.

Lo spiegano bene in questo filmato i due protagonisti:

Paolo Pulici e Ciccio Graziani “I gemelli del gol”parlano del loro rapporto fuori dal campo

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In secondo luogo, presi singolarmente, erano due attaccanti abbastanza simili nelle loro caratteristiche. Erano entrambi due prime punte, forti fisicamente, abili finalizzatori, sfruttavano la loro fisicità per scardinare la difesa avversaria. Sarebbero stati l’uno l’ideale riserva dell’altro, solo che erano troppo forti e sin dal 1973, anno PRIMO dei “gemelli del gol”, i vari allenatori avvicendatisi nella panchina del Torino furono costretti a schierarli assieme.

Pur nella loro similitudine, alcune caratteristiche li differenziavano l’uno dall’altro. Pulici era più finalizzatore, più uomo d’area, abile colpitore di testa, faceva dell’acrobazia il suo tratto distintivo. Era inoltre, in quanto infallibile dal dischetto, il rigorista designato del Torino.

Graziani, pur abile nel gioco aereo e nell’acrobazia, spesso e volentieri aveva un raggio di azione più ampio svariando sul fronte offensivo e partendo più da lontano, un’attudine altruista un po’ alla Marco Del Vecchio, se vogliamo, ma con più gol.

In ogni caso, Belotti, la star recente del calcio granata è stato, a seconda dei pareri, paragonato all’uno e all’altro, e ciò a testimonianza di una certa somiglianza tra i due attaccanti.

Pulici e Graziani, comunque, si intendevano ad occhi chiusi, senza bisogno di parlarsi.

Paolo PULICI e Ciccio GRAZIANI: La parola ai Gemelli del Goal – (Interviste Mai Viste – 22)

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“lui ragionava l’azione, definito l’altruista il generoso, correva tantissimo. Magari sbagliava anche tanti gol per questa sua generosità”.

Paolo Pulici

“sul calcio d’angolo, gli facevo l’occhietto e lui sapeva che io dovevo andare sul primo e lui sul secondo. Gli avversari diventavano pazzi.”

Ciccio Graziani

Pulici

Anche per ragioni anagrafiche, il primo ad esordire con la maglia del Toro è Pulici, il quale diciannovenne ed appena arrivato dal Legnano (nonostante sia un prodotto del vivaio del Filadelfia) indossa la maglia granata per la prima volta nel 1969 in un Torino- Cagliari, titolare al posto dell’ala sinistra Facchin, grazie al tecnico Edmondo Fabbri, da sempre attento alla valorizzazione dei giovani.

All’inizio non desta particolare impressione nei suoi nuovi tifosi, un marcantonio con poca tecnica, legnoso e che fa a sportellate con i difensori avversari. La giornata seguente però, di nuovo schierato titolare, bagna con un gol la seconda presenza in serie A, in un Inter – Torino a San Siro. Una bella ribattuta di sinistro dopo la parata del portiere dell’Inter (minuto 0:10). Sarà il primo di una lunga serie.

Inter – Torino 2-2 – Campionato 1968-69 – 24a giornata

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Graziani

Nel 1974 Pulici è già una star della squadra. Quel lungagnone, grazie anche al lavoro sui fondamentali fatto da Gustavo Giagnoni, allenatore del Torino 1971-1974, è diventato una vera e propria macchina da gol, ed è il centravanti titolare della squadra, già soprannominato “puliciclone” o “pupi” dai tifosi granata. In quell’anno lo raggiunge Ciccio Graziani, dall’Arezzo, ha ventun’anni (è nato nel 1952) ed all’inizio fatica a trovare spazio. Via via accumula minutaggio e segna il suo primo gol alla nona giornata, sbloccando un Bologna – Torino che finirà 2 a 2.

Pulici e Graziani

La data fatidica è il 3 febbraio 1974, sedicesima giornata di serie A Torino – Cesena. Dopo il vantaggio di Bertarelli per i romagnoli, pareggia Pulici, cecchino infallibile dal dischetto al 57esimo e Graziani completa la rimonta con un colpo di testa di rabbia al 75esimo.

Nascono ufficialmente i “gemelli del gol”

Torino – Cesena 2-1 – Campionato 1973-74 – 16a giornata

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E’ negli anni seguenti che nasce la leggenda della Coppia – Gol.

I due infatti dal quel febbraio del 1974 non si fermano più, complice anche il preziosissimo lavoro della squadra alle loro spalle, con i centrocampisti Patrizio Sala, Pecci e Zaccarelli, ma soprattutto grazie anche all’assistenza di Claudio Sala, una delle migliori ali del suo tempo, che mette spesso e volentieri palle invitantissime in area, che con quei due in avanti una volta su due si tramutano in gol. Questi i loro numeri assieme:

Stagioni  1973-74 – 1980-81

Gol di Pulici 103

Gol di Graziani 97

Totale 200 gol.

Paolo Pulici e Ciccio Graziani, “I Gemelli del gol” commento di Nando Martellini

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Lo Zenit

Quella coppia sarebbe stata già mitica così, solo per il fatto di esistere, ma nel 1975-1976 compie qualcosa di miracoloso.

Castellini, Santin, Salvadori, P.Sala, Mozzini, Caporale, C.Sala, Pezzi, Graziani, Zaccarelli, Pulici. Allenatore: Radice. Qualsiasi tifoso del Torino conosce a memoria questa formazione.

Scudetto conquistato all’ultima giornata a Cesena (ancora Cesena come all’esordio della coppia-gol). Basta un pareggio per 1 a 1 (segna ovviamente Pulici) perché la rivale Juventus perde sul campo del Perugia.

Il momento Top di quell’anno però sono i due derby vinti contro la Juventus. Il primo, giocatosi il 7.12.1975, porta la firma di Pulici-Graziani.

Colpo di testa di rapina di Ciccio su assist di Zaccarelli al 75esimo e raddoppio su rigore di “Pupi” al 78esimo.

07 Dicembre 1975 Torino Calcio-Juventus 2-0 (Pulici,Graziani) nell’anno dello scudetto del Toro

Uploaded by famila76 on 2011-10-30.

Epilogo.

Come tutte le cose belle, anche la coppia Pulici-Graziani, ebbe un inizio e una fine. Nel nostro caso la fine corrispose alla cessione di Graziani (insieme a Pecci) alla Fiorentina nel 1981.

Ciccio vestì altre maglie e fu amato da altre tifoserie. Ebbe modo di togliersi altre notevoli soddisfazioni come le due Coppe Italia vinte con la Roma nel 1984 e nel 1986, e fu uno degli artefici della vittoria al Mondiale 1982 dell’Italia. Oggi alterna la carriera di allenatore ad attività extracalcistiche e televisive.

Pulici lasciò il Torino per l’Udinese nel 1982. Il suo legame con la maglia del Torino, di cui è primatista di gol assoluto con 172 segnature, è tuttora indissolubile. Dal 1990 allena i pulcini della Società Sportiva Tritium 1908, nella scuola calcio che porta il suo nome.

Entrambi hanno vissuto i migliori anni sportivamente della loro vita l’uno accanto all’altro, non amici, ma colleghi d’attacco, rispettandosi e sostenendosi a vicenda con un unico obiettivo. Fare gol.