Livello Nostalgia, I re di provincia

Dal Real Madrid al Brescia, quando giocare in Italia era tutto

Pensereste mai che nel calcio moderno un giocatore affermato, arrivato all’apice della propria carriera scelga di lasciare una delle squadre con più storia e tradizione per disputare anche solo un campionato con una società invischiata ogni anno nella lotta retrocessione?

Non scherziamo, ma quella che vi stiamo per raccontare non è una storia come le altre. E’ quella di uno dei centrocampisti più forti nel panorama internazionale degli anni ’90. Un dieci puro, pronta a deliziare con il suo sinistro le platee degli stadi più importanti d’Europa. Si perché Gheorghe Hagi, dopo essersi imposto a livello internazionale con la Steaua Bucarest e consacrato definitivamente nel Mondiale di Italia ’90 con la Romania, punta al grande salto trasferendosi al Real Madrid.

In Spagna il dieci più forte della storia del calcio Romeno, disputa in due stagioni 64 gare mettendo a segno 12 reti. Il suo talento è sicuramente fuori discussione, ma i risultati stentano ad arrivare. Così nel 1992, grazie ad un’operazione pilotata da Mircea Lucescu ed al sacrificio di Corioni, Gheorghe Hagi passa al Brescia.

hagi1

Si avete letto proprio bene, dal Real Madrid al Brescia, uno dei centrocampisti più forti in circolazione, a soli 27 anni. Ciò era possibile, perché giocare in Italia in quel periodo rappresentava il massimo nella carriera di un calciatore. Anche se giocavi nel Real Madrid, non ti sentivi soddisfatto, perché per essere un grande campione DOVEVI giocare in Italia, era quasi una regola.

Nella prima stagione tra le file delle Rondinelle, il Brescia arriverà 15°, venendo così retrocesso in Serie B.

“Il Maradona dei Carpazi” tuttavia, nonostante le numerose offerte provenienti dall’Italia e dal resto d’Europa, sceglie romanticamente di finire il suo compito, riportando il Brescia in Serie A, dopo solo una stagione di purgatorio.

Successivamente Hagi, dopo aver fatto faville al Mondiale americano, portando la Romania fino ai quarti di finale, passerà al Barcellona ed in seguito al Galatasaray con cui vincerà la Coppa Uefa nel 1999/2000, ma questa è una storia che vi racconteremo successivamente.

Hagi Romania

Quello su cui vogliamo soffermarci oggi, è questo, sarebbe ancora possibile che l’attuale 10 del Real Madrid, che per talento non vogliamo assolutamente paragonare ad Hagi, possa passare dal club campione d’Europa ad una squadra del nostro campionato che ogni anno lotta per non retrocedere, come Chievo, Empoli o Sassuolo? E non veniteci a parlare solo di soldi, perché Hagi venne a guadagnare 5 volte di meno pur di giocare in Italia, è questione di prestigio, è questione che eravamo il campionato più bello del mondo.

Noi la risposta purtroppo pensiamo di conoscerla e restiamo ancora più nostalgici pensando a Gheorghe Hagi che nel luglio del 1992 passò dal Real Madrid al Brescia.

Tanti auguri “Maradona dei Carpazi”, tanti auguri Gheorghe Hagi.