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Come FIFA ha cambiato il mondo del calcio nei videogames

L’inizio ed il primo FIFA ’93

Inutile negarlo, solo pochissimi di noi hanno coronato quel sogno da bambino di giocare per club professionistici e fare del pallone il proprio lavoro. Non tutti hanno le doti tecniche e la mentalità giusta per far sacrifici sin da piccoli ed aspettare il proprio momento personale di gloria che potrebbe non arrivare mai. Nell’attesa cosa si fa? Nessun problema, ci sono i videogiochi! Chi ama il calcio spesso adora qualsiasi forma ad esso legato, sconfinando senza problemi nel virtuale. Parliamo di anni ’90 e di Natali passati nella speranza di scartare quel regalo che avevamo precedentemente chiesto a quel vecchio barbuto vestito di rosso e nella maggior parte dei casi non ci deludeva. C’era chi si vedeva in giacca e cravatta a bordo campo nel dare indicazioni e dispensare urla da ogni parte; per loro il regalo era una Championship Manager (il nostro Scudetto) o magari un bel PC Calcio.

Chi amava il genere manageriale adorava appunto sentirsi condottiero del team alla continua ricerca della tattica perfetta ed infallibile. Poi, per la maggior parte, esisteva la simulazione della partita dove potevi sfidarti in campo con un tuo amico o magari con il computer e la strada era solo una: Fifa! Siamo agli inizi degli anni ’90 e ci troviamo negli states, precisamente nella sede centrale della E.a. Sports di Redwood city. In questa azienda dedita allo sviluppo e pubblicazione di videogiochi lavora il dirigente Mark Lewis che propone di creare un equivalente calcistico di John Madden Football perché crede fermamente che sia il momento migliore di iniziare questa nuova strada. Il fondatore Trip Hawkins snobba inizialmente l’idea anche perché gli Stati Uniti non hanno una tradizione in questo sport e soprattutto nella mentalità yankee il calcio è visto come un passatempo di ripiego per tutti quei ragazzi che non sono adatti per il football americano.

Lewis però non molla e opta per far sviluppare il gioco in Inghilterra dove quel pallone ha iniziato prima di tutti a rotolare. Ci sono due programmatori che lavorano senza sosta per dodici settimane e sviluppano una visione angolare (invece che centrale) del campo. Il lavoro non è proprio da scartare ma l’E.a. comprende che non è abbastanza ed opta per sviluppare il gioco in Canada, dove alla guida del team c’è Jan Tian. Sono mesi intensi dove lo stesso Jan verrà ricoverato per la stanchezza ma alla fine porteranno i loro frutti. Qualche dirigente nel frattempo valuta come chiamare il gioco e alla fine si decide di andare a trattare con la FIFA stessa per avere il suo nome nel videogame.

Siamo a fine estate ’93 e a Lucerna si parla per acquistare il brand cosi tanto prestigioso; poche ore di trattativa e la FIFA acconsente vendendo il proprio marchio per pochi spiccioli, anche se Hawkins non svelerà mai la modica cifra. Gli stessi vertici dell’organo che governa il calcio mondiale non credevano nel successo precoce e rapido del videogame ma dovettero ricredersi. Il gioco sarebbe dovuto uscire a Natale ma quando un dirigente dell’E.a, passando fra gli uffici dello stabilimento, sentii il chiasso festoso dei collaboratori intenti a provarlo non ebbe dubbi ed il videogame uscì già nel mese di Ottobre con il nome di FIFA International Soccer. La copertina è leggenda con David Platt, che giocava in Italia, ed accanto il portiere irlandese Pat Bonner. Le copie cominciano a vendersi in maniera esponenziale per la gioia di tutti e per l’orgoglio personale di Lewis. Passano gli anni ed osserviamo game sempre più vicini alla realtà eppure quel primo vecchio gioco lo abbiamo nel cuore, pur essendo cosi distante da ciò che vedevamo nei nostri televisori (rigorosamente Mivar).

Ecco come appariva il videogioco nel 1993:

Fifa International Soccer (Mega Drive/Genesis, 1993)

VEJA EM QUALIDADE SUPERIOR AQUI http://youtu.be/N7aceV-xVcU *********************************************************************** 5:16? “Aqui tem um bando de louco…” Acompanhe a jogabilidade da versão Mega Drive. Leia também o review no Memória BIT http://www.memoriabit.com.br/review-fifa-international-soccer-mega-drive Primeiro game de futebol com o “patrocínio” da própria FIFA, FIFA International Soccer (ou FIFA 94, como também ficou conhecido) foi uma grande cartada da Electronic Arts.

 

I giocatori avevano come differenza solo il colore della pelle ma per il resto erano copie identiche l’uno dall’altro con addirittura stessa altezza e fisicità. Le partite avevano i tempi regolamentari ma se terminavano in parità anche dopo i supplementari non esistevano i rigori; si continuava senza limiti di tempo finché non fosse arrivato un goal. I nomi erano completamente fittizi per problemi di diritti e si trovavano all’interno del gioco ben cinquanta nazionali di calcio più l’indimenticabile EA Sports All Stars. La nostalgia è fortemente presente soprattutto se pensiamo alle “strane“ situazioni che si potevano creare nell’esperienza di gioco. Bastava infatti allontanarsi dall’arbitro quando quest’ultimo stava per mostrarti un cartellino e avevi salva la sanzione oppure come non citare la “tecnica del portiere”; l’estremo difensore avversario rinviava dal fondo ed era sufficiente mettersi con il proprio player davanti a lui per segnare sulla respinta. Che poesia d’altri tempi! Eppure qualcosa di reale c’era ed il caldo tifo del pubblico con le voci che erano registrate direttamente dai veri supporter e poi fatte passare a ripetizione nella partita virtuale.