Livello Nostalgia, Meteore

Bocciato a Bergamo, venne girato al Real Madrid

Ci sono nomi di “tutti” e poi ci sono quei nomi di “pochi” che suscitano una nostalgia e dei ricordi incredibili.

Uno di questi nomi è quello di Gerardo Federico Magallanes González da Montevideo. Nell’estate del 1996 arrivò in Italia, a Bergamo con grandi aspettative, lui e Alvaro Recoba erano i giovani (classe 1976) più promettenti della capitale uruguaiana.

L’Atalanta in quegli anni ebbe molta fortuna con i talenti dell’Uruguay, soprattutto con i giocatori che arrivavano dalle giovanili del Peñarol, proprio come il buon Federico Magallanes. Paolo Montero giocò a Bergamo per 4 anni prima di fare il grande passo andando a giocare per quasi 10 anni con la Juventus, un altro talento uruguaiano in rosa dal 1995 al 1997 fu José Oscar Herrera che anche i tifosi del Cagliari ricordano con estrema nostalgia.

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Insomma i presupposti per fare bene c’erano tutti, ma Federico Magallanes trovò subito molte difficoltà in quel di Bergamo chiuso da un sontuoso Pippo Inzaghi (24 reti in 33 partite e capocannoniere a fine campionato) e il talento di Mimmo Morfeo e Gigi Lentini, per lui poche le possibilità di farsi conoscere e incidere, riuscì a firmare una sola rete al 90°, che per altro regalò i 3 punti all’Atalanta.

Nonostante tutto Mister Mondonico decise ancora di puntare su di lui, confermandolo per un’altra stagione anche perché in quella sessione estiva, l’Atalanta smantellò la grande squadra dell’anno scorso cedendo Inzaghi, Morfeo e Lentini, arrivarono Cristiano Lucarelli e Nicola Caccia. Fu promosso come terzo attaccante proprio Federico Magallanes che aveva il compito di dare quel tocco di fantasia in più a tutto il reparto offensivo.

Il risultato cambia poco, 13 partite o spezzoni, 2 reti all’attivo, troppo poco per il campionato di Serie A.

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Allora che succede? Arriva la chiamata del Real Madrid, citando una bellissima frase di Wikipedia: “A Bergamo tuttavia non ha avuto molta fortuna ed è stato ceduto al Real Madrid nel 1998“.

Signori, poesia.

Inspiegabilmente bocciato dalla Serie A da una squadra di metà classifica, la squadra Campione d’Europa in carica (il Real Madrid) diede una chance a quel giovane talento uruguaiano di 22 anni, in effetti non durò molto nemmeno a Madrid. Federico disputò solo due partite con la camiseta blanca chiuso dalla concorrenza del pupillo di casa Raul Gonzalez Blanco.

Ma amici, quanti di voi possono dire di esser stati “chiusi” da Inzaghi e Raul che per anni si sono contesi il record di miglior goleador nelle competizioni europee?

Lunga vita a Federico Magallanes, poi ritornato in Italia al Venezia e al Torino ma questa è un’altra storia…