Livello Nostalgia, I re di provincia

Bello e incompleto: tanti auguri Mimmo Morfeo

Quella che vi racconteremo oggi non è la classica storia sul talento sprecato o sulla discontinuità di uno dei giovani con più prospettiva all’interno del calcio italiano a metà degli anni ’90, ma proveremo a spiegarvi del modo in cui ci siamo innamorati di Domenico Morfeo, del suo sinistro e delle sue stagioni con la maglia dell’Atalanta, quando in coppia prima con Vieri e poi con Inzaghi ci ha regalato emozioni uniche che oggi fanno parte della storia della nostalgia.

La nostra storia inizia nell’estate del 1995 con la “Dea” che dopo un anno di purgatorio in serie cadetta fa il suo grande ritorno in Serie A.

La squadra bergamasca è giovane ed in estate ha ceduto il suo bomber principe, Maurizio Ganz, all’Inter rimpiazzandolo con un Christian Vieri ormai in rampa di lancio e con il “cobra” Tovalieri, potendo contare anche sul talento di Federico Pisani (mai dimenticato). All’esordio in campionato gli orobici fermano il Parma ed alla seconda giornata espugnano l’Olimpico grazie ad un rigore dello stesso Vieri.

morfeo pisani vieri

Il talento di Domenico Morfeo esplode definitivamente nella gara con il Piacenza, dove con una doppietta regalerà il secondo successo in campionato all’Atalanta.

La squadra di Mondonico trascinata dalle giocate del suo numero 10 conquista punti importanti contro l’Inter, la Samp ed il Torino e vola anche in Coppa Italia.

Morfeo con il suo sinistro è in grado di poter realizzare qualunque cosa ed alla sua prima vera stagione da titolare in Serie metterà a segno 11 reti in 29 partite, dimostrando un’intesa perfetta con tutti i suoi compagni di reparto.

In Coppa Italia il rendimento dell’Atalanta è ancor più sorprendente con i nerazzurri che giungeranno a giocarsi il trofeo in finale con la Fiorentina, dopo avere eliminato Cremonese, Juventus, Cagliari e Bologna ed arrendendosi per l’appunto nell’atto conclusivo contro la viola.

Il talento del trequartista nativo di Pescina si consacra definitivamente nell’estate dello stesso anno disputando gli Europei Under 21 con l’Italia allenata da Cesare Maldini.

Gli azzurrini possono contare su calciatori del calibro di Alessandro Nesta, Fabio Cannavaro, Francesco Totti, Alessio Tacchinardi, Gianluigi Buffon e per l’appunto Domenico Morfeo (ci fermiamo qua altrimenti la lista rischierebbe di essere troppo lunga).

italia under 21 1996

La fase finale del torneo si disputa in Spagna e l’Italia dopo aver superato a fatica la Francia in semifinale, si trova di fronte nella finalissima proprie le “furie rosse” che tra le loro fila dispongono del talento di Ivan De la Pena e Raul.

Il match è uno dei più belli del periodo nostalgico con l’Italia che dopo essere passata in vantaggio grazie ad un’autorete di Idiakez su colpo di testa di Francesco Totti si fa raggiungere nel finale della prima frazione da una punizione di Raul. Morfeo entra a 15 minuti dal termine dell’incontro al posto del futuro capitano giallorosso, con i tempi supplementari alle porte e con gli azzurrini costretti causa la doppia inferiorità numerica patita dopo le espulsioni di Amoruso ed Ametrano a giocare una gara tutto cuore.

L’Italia regge alle offensive iberiche e porta la partita ai calci di rigore. Lo sliding doors di quell’Europeo si registra al quarto tiro dal dischetto degli spagnoli. L’incaricato all’esecuzione della battuta è Raul, ma Angelo Pagotto con un intervento prodigioso neutralizza la conclusione dell’attaccante del Real Madrid e ci regala il match-point. A presentarsi sul dischetto è proprio il talento dell’Atalanta, che con estrema freddezza spiazza il portiere e consegna il terzo titolo europeo consecutivo alla nostra nazionale.

Un momento storico che il nostro Carlo Nesti, decide di celebrare così:

ITALIA-Spagna 1-1 (5-3 dcr) – Barcellona, 31 maggio 1996 – FINALE CAMPIONATO EUROPEO UNDER 21

L’ITALIA UNDER 21 E’ CAMPIONE D’EUROPA Telecronaca dei soli calci di rigore + premiazione (commento Carlo Nesti e Marco Civoli)

Nella stagione 1996/1997 Morfeo rappresenta ormai una certezza per tutti e nonostante la partenza del suo compagno di reparto Christian Vieri, trasferitosi alla Juventus, riesce a perfezionare l’intesa con il nuovo acquisto dell’Atalanta Filippo Inzaghi.

I due giocano una stagione fantastica portando per mano la Dea fino al decimo posto in classifica.

Morfeo che nell’annata precedente era stato capocannoniere della sua squadra, con il suo magico sinistro inventa ogni domenica assist vincenti per Pippo Inzaghi, che a fine stagione riuscirà a vincere lo scettro dei cannonieri della Serie A mettendo a segno la bellezza di 24 reti.

Da ricordare per la “Dea” in quella stagione anche l’imbattibilità di Pinato, ma questa è un’altra storia.

Intanto godetevi il talento di Morfeo nella sintesi di Atalanta-Cagliari (4-1):

Serie A 1996-1997, day 18 Atalanta – Cagliari 4-1 (2 Morfeo, Foglio, Minotti, F.Inzaghi)

Morfeo 30, 75pen, Foglio 52, Inzaghi 82 – Minotti 72

Domenico Morfeo in sole due stagioni ci ha mostrato tutto il suo talento cristallino ed il fantastico sinistro di cui era dotato ed a noi nostalgici poco importa che le sue esperienze successive non siano state accompagnate dalla continuità. Resterai per sempre quel funambolo in grado di incantarci e deliziarci con le tue giocate. Tanti auguri Mimmo.