Livello Nostalgia, Meteore

Questo è il loro anno: gli 11 talenti italiani che stiamo ancora aspettando

La nostra conoscenza calcistica ci ha portato almeno una volta nella vita a sbilanciarci ed affermare in maniera più o meno convinta: “Quello li diventerà un fenomeno”.

Speranzosi e quasi attanagliati da una crescente ansia, ogni qualvolta vedevamo scendere in campo il nostro beniamino, sognavamo che la magia che ci aveva folgorato la prima volta potesse ripetersi in maniera costante, anche solo per rinfacciare ai numerosi detrattori la nostra personale convinzione.

Anche il nostro calcio che in quegli anni viveva un’epoca d’oro può annoverare numerosi calciatori, pieni di talento, i quali dopo averci folgorato agli inizi della loro carriera hanno man mano disatteso le più rosee prospettive, ridimensionando notevolmente le loro carriere.

Ecco quindi la “Top 11” dei calciatori dai quali ci saremmo aspettati una carriera folgorante ma dai quali siamo stati delusi.

Lo schema che abbiamo scelto è il 3-4-3:

Angelo Pagotto

Campione d’Europa con la nazionale under 21 nel 1996

Quell’Europeo porta in maniera inconfondibile la sua firma. Dopo una buona stagione con la Sampdoria il portiere partecipa agli Europei under 21 in Spagna, venendo preferito a Gigi Buffon. L’estremo difensore ripaga a pieno la fiducia, risultando decisivo in occasione della finale nella quale consegnerà la vittoria agli azzurri parando i rigori a De la Pena e Raul.