C'era una volta...

26 novembre 2000: Roma-Fiorentina, il pianto dell’ex (VIDEO)

Un gol bellissimo e un pianto lungo, infinito. Un gol per mandare sempre più in alto la Roma capolista e un pianto per omaggiare la sua ex squadra, quella Fiorentina che all’Olimpico ha resistito per oltre un’ora prima di capitolare.

Quello dell’argentino è un colpo da campione che ha estratto dal suo cilindro nel momento decisivo, ossia quando una Roma in affanno non riusciva ad avere la meglio su una Fiorentina organizzata in difesa che ha respinto ogni tentativo. Ha iniziato tra le lacrime ed ha finito tra le lacrime Batigol: prima al momento del saluto dei tifosi all’ingresso in campo, poi quando ha realizzato la rete della vittoria: non ha esultato ed ha pianto.

Ha indossato per ben nove stagioni la maglia viola conoscendo anche la serie B ed ora, per la prima volta, ritrova i toscani da avversari. Emozioni contrastanti, fortissime; in settimana aveva promesso che in caso di un suo gol non avrebbe esultato ed è stato di parola.

Fiorentina imbottita: Terim si premunisce di fronte alla macchina da gol capitolina schierando una sola punta (Nuno Gomes) e imbastendo un centrocampo di incontristi. La Roma ha così difficoltà a trovare gli spazi per mettere in condizioni di battere a rete le sue punte. Si rivela quindi una partita di non facile lettura per la squadra giallorossa, che pur avendo in mano il pallino del gioco non riesce a sviluppare la propria manovra con una certa costanza. E questo grazie al salto di qualità fatto in difesa dai viola raramente in affanno. Batistuta, l’osservato speciale, vive ai margini della partita, almeno fino al 29′ quando al volo, dalla linea dei sedici metri, impegna Toldo in una parata plastica.

È il segnale che i giallorossi aspettavano: il risveglio dell’argentino coincide con l’inizio di una costante pressione dei romanisti che mettono in difficoltà la difesa viola in cui emerge Repka. Il ceco è determinante quando interviene in scivolata, con ottima scelta di tempo, per fermare un’incursione dell’ex. Al 35′ la Roma sfiora il gol: Toldo respinge corto e dal limite Cristiano Zanetti prova al volo mancando di poco lo specchio della porta. I ritmi sono piuttosto bassi: le due squadre fanno circolare palla accelerando all’improvviso.

In particolare, la Roma che forza i tempi per sbloccare il punteggio: al 43′ Totti arriva con la punta su un ghiotto suggerimento di Delvecchio. La Fiorentina, che per tutto il primo tempo è rimasta rintanata nella propria tre quarti, appare più disinvolta e prova a mettere il naso fuori, costringendo la Roma a partire da molto lontano. Un atteggiamento quello della squadra viola di fronte al quale la formazione giallorossa denota qualche difficoltà nell’impostazione: manovra confusa e priva di incisività e soprattutto di velocità. Insomma, nessun presupposto per vedere un gol.

Però mai dire mai. Già, perchè quando in campo ci sono giocatori come Batistuta il colpo a sorpresa può starci. Al 40′ la sfida sembra inchiodata sul pareggio a reti inviolate quando, a pochi minuti dal triplice fischio, sulla fascia palla da Totti a Guigou, appoggio in area a Zago che la alza nuovamente per Guigou, l’uruguaiano di testa appoggia a Batistuta che lascia rimbalzare e da qualche metro fuori area colpisce di destro infilando la porta dei toscani. I suoi nuovi compagni lo sommergono di abbracci, congratulazioni e gioia mentre la curva romanista intona un goliardico “Ve saluta Batistuta” rivolto alla tifoseria toscana. Lui, il Re Leone, mantenendo fede alla promessa, resta in silenzio, con il volto rigato da qualche lacrima. In quell’annata indimenticabile colpirà venti volte risultando, di conseguenza, determinante per la conquista del titolo finale.

La sintesi della gara con il gol di Batistuta:

2000/2001 Batistuta vs Fiorentina

Date played: 26/11/2000 Roma-Fiorentina, Serie A 2000/2001

Il tabellino della gara: