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I 20 Telefilm della nostalgia

La categoria “Telefilm” è senza dubbio profondamente nostra e presenta il vantaggio non indifferente di potersi muovere con una certa libertà tra generi diversi. Dalle sit-com ai medical dramas; dal thriller fantascientifico alle trame adolescenziali e familiari, i telefilm hanno infatti contraddistinto e accompagnato i quindici anni circa della nostalgia cui facciamo sempre riferimento.

Detto questo, non vi nascondiamo che è stata durissima. Lasciare fuori gente del calibro di Nash Bridges o Buffy, oppure perle come Primi Baci e Super Vicki, essendo allo stesso tempo consapevoli di aver dimenticato tantissime altre icone, non ci fa dormire la notte.

Ma bisogna fare delle scelte, non si può rimandare all’infinito: ecco allora i 20 telefilm della nostalgia.

Nota di carattere tecnico: abbiamo escluso tutti quei telefilm la cui produzione e/o messa in onda italiana termina dopo il 2004 (ad esempio, I Soprano, Will&Grace, Dharma&Greg).

  1. Genitori in Blue-Jeans

Le divertenti peripezie della famiglia Seaver, composta da Jason, Maggie e dai figli Mike, Carol e Ben. Tipico esempio di come gli anni ’80 tracimano nei ’90. E se ci aggiungi un giovanissimo Leo Di Caprio più i cammei di Brad Pitt, Hilary Swank e Matthew Perry, la nostalgia è servita. Due piccole curiosità: Jason Seaver è interpretato da Alan Thicke, padre del Robin Thicke di When I Get You Alone (o di Blurred Lines, per i bimbicardi); Kirk Cameron, Mike, oggi ha 46 anni ed è un predicatore battista, creazionista.

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  1. Tequila e Bonetti

Prendi un attore italo-americano, Jack Scalia, e mettilo a fare il poliziotto, sempre italo-americano, Nick Bonetti. Poi trasferiscilo contro voglia da New York a Los Angeles e affiancagli un cane, Tequila, che parla napoletano con la voce di Ferruccio Amendola. Cosa viene fuori? Un cult della nostra infanzia, con tanto di sequel girato in Italia compreso nel pacchetto. Indimenticabile.

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  1. Sex and the City

Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda sono le quattro inseparabili amiche dalla facciata libertina, ma dal cuore romantico che intrecciano le loro storie in una Manhattan tutta luci, cocktails, boutiques di alta moda e tresche a ripetizione. Il tira e molla infinito tra Carrie e Mr. Big è ormai materia per gli storici della televisione; l’ossessione di lei per le scarpe di Manolo Blahnik uno stereotipo 90’s diventato famosissimo.

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  1. Renegade

Lorenzo Lamas è Reno Raines, ex poliziotto divenuto cacciatore di taglie, inseparabile dalla sua Harley-Davidson, sempre vestito con un unico capo d’abbigliamento: il gilet di pelle. Per fortuna il lavoro sporco – ad esempio trasportare il criminale catturato per riscuotere la somma – lo fa Bobby Sixkiller, quello che tutti ricordiamo solo come “l’indiano simpatico”. Dopo Renegade, la carriera di Lorenzo Lamas è proseguita prendendo parte a ben 304 episodi di Beautiful e al film Mega Shark Vs. Giant Octopus. Ci asteniamo da qualsiasi genere di commento.

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  1. Otto sotto un tetto

Una facile tentazione sarebbe quella di ridurre Otto sotto un tetto al personaggio di Steve Urkel. Certo le bretelle, i pantaloni ascellari, gli occhialoni con la cordicella, una postura indefinibile e quella voce stridula che chiede sempre “sono stato io a fare questo?” dopo ogni disastro, spingono in tale direzione. Così come l’amore mai corrisposto per Laura Winslow, eccezion fatta per il periodo di breve trasformazione nell’affascinante Stefan Urquelle. In realtà però, Otto sotto un tetto è un’opera corale, in cui ogni componente della famiglia Winsolw fa il suo: Carl, Harriet, Laura, Eddie, nonna Estelle, Rachel e perfino il piccolo Richie. E i nostalgici più incalliti non possono certo dimenticare Waldo Geraldo Faldo.

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